La scienza dello Spirito, la tradizione esoterica, ha mantenuto per millenni la segretezza dell'insegnamento, riservato agli iniziati. Soprattutto, essa era tramandata agli adepti stessi di una scuola con rigida gradualità. Oggi, per i motivi già analizzati in altre riflessioni, almeno per quella che è la mia possibilità attuale di comprensione, è esposto tutto il cammino fino al vertice della conoscenza. Tutto è scritto nei libri, sul piano filosofico. Chiaramente, mancano gli elementi strettamente iniziatici, perché operativi. Tuttavia, spesso, anch'essi sono accennati, in parte…
Da ciò è deducibile che il mantenimento della gradualità della trasmissione concettuale della conoscenza, in un Ordine iniziatico, è ormai superato; in quanto, sul piano filosofico, l’impianto completo della Scienza dello Spirito è rintracciabile in ogni libreria o su internet.
Quindi, si dovrebbe scardinare la struttura graduale dell'insegnamento? No!
Sarebbe un grave errore!
La possibilità di accedere, seppure solo sul piano essoterico, ai concetti della tradizione ha alimentato un male pericolosissimo: il “bypass spirituale”.
Tutti pensano di aver capito, ma questa falsa comprensione servirà solo a nascondere ulteriormente i limiti della propria individualità, potenziandone l'effetto imprigionante.
La gradualità dell'insegnamento è necessaria non già per centellinare i concetti e i livelli della conoscenza, sarebbe oggi grottesco, ma per sedimentare gli stessi, per gradi, affinché quei concetti diventino comprensione autentica del ricercatore.
C’è un altro elemento che, a mio giudizio, è un'ulteriore evidenza della necessità dei gradi. (Ne potremmo trovare molti altri).
Non possiamo non notare che coloro i quali hanno velocizzato i passaggi, perché mostravano una comprensione filosofica dell'insegnamento o perché avevano assunto un comportamento estetico adatto all'ordine in cui si trovavano, non sono poi in grado di passare dall’iniziazione virtuale a quella reale. Abbreviare il cammino non paga mai: perché in esso si stabilizzano quelle qualificazioni necessarie alla realizzazione. Solo nel tempo, e se ben operiamo, si acquisisce l'umiltà, l'assenza di giudizio, il distacco, lo stare al proprio posto preoccupandosi solo del compito affidato, ecc. Potremmo scrivere molti altri termini, ma essi saranno solo le espressioni della qualità interiore necessaria per varcare la porta autentica dell'iniziazione.
Il tutto è sintetizzato nell'espressione “stare all'ordine”.
Il “segreto iniziatico”, il “mistero”, è tuttavia sempre presente. Sotto l'apparenza del suo svelamento, esso è ancora sigillato, e sempre lo sarà: perché è oltre il pensiero e le sue possibilità.











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