L'umanità è sotto attacco. Lo è sempre stata, ma mai come ora: per il progetto globale, la conoscenza attuale della mente, la scienza e la tecnica impiegate, la potenza quindi della comunicazione.
Di chi è figlio questo nefasto progetto?
Fate voi…
Le nuove generazioni sono le più attaccate: per ovvi motivi.
Non sono immuni gli adulti, anche i più istruiti; anzi, cade proprio chi avrebbe il "ruolo" di favorire l'emancipazione dell'umanità. Nessuno di noi si senta escluso.
Al netto di coloro che hanno scelto, per interesse egoico, di passare dalla parte dell'oppressione, per tutti noi è importante conoscere i subdoli meccanismi che imprigionano la nostra mente con programmi ben progettati.
Oggi, le conoscenze della neuroscienza e dell'essere umano in generale fanno sì che la nostra vita sia pilotata dall'esterno. Siamo immersi nell'oceano di induzioni che depositano in noi delle forme-pensiero, dei veri e propri contenuti che si fissano nel nostro subconscio, e ci fanno pensare, credere, alimentare prospettive contro la nostra crescita e la nostra emancipazione. Quando queste forme-pensiero si sono cristallizzate nelle masse planetarie, basta un semplice pulsantino e l'intera umanità si muoverà nella direzione progettata, contro essa stessa. Come se fosse un'immensa ipnosi di massa. Questo è l'effetto evidente.
Per difendersi da tali complessi attacchi, sono necessari due elementi: la conoscenza della mente e degli strumenti utilizzati, che agiscono su più piani esistenziali, e la consapevolezza interiore, che può "osservare" gli effetti che vengono suscitati in noi. Perché no, aggiungerei lo sviluppo di un'attenzione intelligente che non si ferma alle apparenze.
(La "conoscenza profonda del male": prima di tutto, riconoscendolo nell'atanor sigillato della nostra coscienza).
Viviamo giorni difficili…

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