Sono chiunque tu voglia, ma solo Uno. Io Sono; e lo sei anche tu.
sabato 14 settembre 2019
BAMBINI SI NASCE...
A colazione, cercavo di spiegare a mia figlia, di dieci anni, quale sia il fondamento della grandezza di un essere umano. In un mondo in cui sei importante quanto più possiedi oggetti di moda, soldi, potere, ruoli, ecc. un bambino rischia di prendere qualche abbaglio; come del resto avviene al 99% dell'umanità. Quindi, per essere chiari, il rischio è: se non compriamo le scarpe firmate, sono uno sfigato. Se stai in una classe di ricchi più di te, ti sentirai sfigato e, nel caso contrario, sarà vanto la tua superiorità economica.
Ho provato ad esporre quale sia il Fondamento centrale della grandezza umana, al di là della relatività di ogni altro riferimento.
Più o meno suonava così:
C'è al "centro" di ogni essere umano una parte divina, come quella che ha Dio. E, come avrai capito, Dio è l'esatto opposto dello sfigato, perché è il più importante degli strafighi. Più ti avvicinerai a questa parte e più sarai "grande". Per fare questo, devi sapere delle cose "misteriose" che ora non puoi capire. Per ora, tieni presente che più darai peso a ciò di cui parlavamo prima e più ti allontanerai da questo "cuore". Questo non vuol dire che non puoi comprare cose che ti piacciono o fare quello che vuoi o ti diverte. Ogni volta che lo farai, però, chiediti come ti sentiresti se non potessi farlo. Se la risposta è starei male, allora ti starai allontanando dal cuore divino che sta ben nascosto in tutti; e vivrai da sfigato. Il contrario ossia poter fare o acquistare quello che vuoi, potendone fare anche a meno, sarà puro divertimento, e non ostacolerà la tua possibilità di trovare quel posto misterioso e divino dentro di te. In ciò, farai esperienza della più potente delle grandezze; e questa sarà puro amore per tutto e ciascuno.
Chissà, se avrò seminato un seme nascosto e forte di Conoscenza e gioia?
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
venerdì 13 settembre 2019
L'ALTRO È VERAMENTE TE STESSO?
La metafora tradizionale delle onde e dell'oceano descrive, con semplicità e chiarezza, al netto dei limiti del linguaggio, cosa significa che siamo tutti un unico Essere, e l'altro è te stesso.
Le onde, sul piano dell'individualità, si sentono delle entità separate le une dalle altre. E questa è la condizione dell'individuo che vede davanti a sé un universo molteplice e variegato. Se scendiamo con consapevolezza nella profondità del nostro essere, rappresentato dall'oceano, attraverso un processo di auto svelamento, scopriamo che tutti siamo quell'unica immensità, che è Dio, e Quello è la nostra identità reale. Le onde sono un suo movimento illusorio e passeggero. Esistono in quel momento transitorio, ma si credono qualcosa che non sono.
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
mercoledì 11 settembre 2019
RIFLESSIONI SUL LUOGO IN CUI SI SVELA LA VERITÀ
È nel silenzio, che possiamo incontrare il divino che è in noi, identico in tutti gli esseri.
In realtà, per quanto tramanda la millenaria Tradizione Universale, Dio è proprio questo stato interiore. Esso non ha una struttura, è pura coscienza; e qualsiasi forma è un prodotto di Quello.
Un insegnamento iniziatico che voglia realizzare il fine ultimo della Conoscenza cioè lo svelamento dell'Essere Supremo in noi, deve, prima o poi, spiegare come stabilizzare la consapevolezza nella Coscienza silenziosa. Questo non vuole dire non vivere o non comunicare. Il silenzio iniziatico comporta, invece, la perdita della imprigionante dipendenza dal movimento pensativo; condizione normale per l'individuo. Silenzio, quindi, non è assenza di relazione o di vita quotidiana, ma è totale padronanza della mente da parte di ciò che, in verità, siamo ossia Coscienza, Essere, pura Consapevolezza.
Dal "Sancta Sanctorum" del silenzio consapevole, possiamo agire, amare, giocare con l'intero universo, in tutto indipendenti, interessati al mondo senza essere del mondo.
La saggezza della Tradizione mette tuttavia in guardia i propri candidati, utilizzando il termine "perseveranza".
"Persevera!", esorta la millenaria Conoscenza.
In un primo livello di comprensione, interpretiamo questa esortazione come normale stimolo a compiere il lavoro iniziatico. Se scendiamo più in profondità, capiamo che il significato profondo di "perseverare" si riferisce proprio allo stato del silenzio.
Quando ci poniamo, silenziosi, all'interno della coscienza, sembra non accadere nulla; e, intossicati come siamo dal fermento emotivo e dall'identificazione passiva verso qualsivoglia esperienza, ci annoiamo.
In vero, in quel silenzio che andrà, sia chiaro, stabilizzato in quantità e qualità, ci troviamo già di fronte all'Essere assoluto che noi tutti siamo; ma non riusciamo a vederlo.
È necessario perseverare, con la "speranza" dell'iniziato, nel silenzio… e attendere che il Fondamento si sveli naturalmente.
Perseveriamo con la forza fondata sul sapere che, in ogni secondo di silenzio, si scioglie, un secondo di più, il velo illusorio che nasconde la Verità.
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
mercoledì 4 settembre 2019
IL DEGRADO DELLA TRADIZIONE
Quando un Ordine Iniziatico o una religione si staccano dal ceppo originario della Conoscenza, si verificano in genere due effetti. In primo luogo, nel caso peggiore, avviene un degrado generale della comunità spirituale verso il potere, le ricchezze e la dipendenza nei confronti degli istinti più animali. Nella migliore delle situazioni, c'è un degrado verso un filantropismo sciocco, ingenuo ed inefficace; al netto di poche azioni compassionevoli, ad opera esclusiva e sporadica di singoli elevati individui. Non perché l'altruismo sia sbagliato, ma poiché l'apertura della compassione verso l'altro è la naturale espressione di una coscienza realizzata e non un obiettivo della conoscenza.
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
RIFLESSIONI SULLA VERIDICITÀ DELLA CONOSCENZA TRADIZIONALE
Come puoi sapere, con certezza, che la Conoscenza tradizionale tramanda la Verità?
Perché puoi comprenderla solo realizzandola in te.
E solo in quel momento sarà realmente vera.
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
IL PENSIERO È MATERIA
Il pensiero, che sul piano fisico non ha consistenza, è in realtà anch'esso materia. È fatto di una sostanza sottile che, tuttavia, sul piano mentale, risulta essere molto pesante.
La somma di più individui che dirigono lo stesso pensiero in un'unica direzione, soprattutto se in "catena", assume un peso importante, tanto più se questi hanno sviluppato un forte potere personale.
È comunque doveroso, in generale, fare attenzione a ciò che pensiamo e verso chi o cosa dirigiamo i nostri pensieri; anche, e innanzitutto, se fossero rivolti a noi stessi. Perché, seppur non ne siamo consapevoli, l'atto del pensare è un evento serio e rilevante.
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
lunedì 2 settembre 2019
RIFLESSIONI SUL LIVELLO FINALE DELLA CONOSCENZA E LA SUA "NON-PRATICA"
Un Ordine Iniziatico che tramandi il fine ultimo dell'iniziazione, detto Non-Dualità, deve condurre gli aspiranti verso le condizioni necessarie affinché questo sia realizzabile. Diversamente, l'insegnamento rimarrebbe su un piano inutilmente concettuale.
Tale operazione è in tutto diversa da qualsiasi altra operatività, che si limiti ad agire verso i fenomeni, anche se questi fossero universali. Il livello di queste ultime pratiche porta, al limite, a diventare più buoni e santi, aumenta l'intuizione o sviluppa qualche potere, ma non potrà mai condurre verso il riconoscimento della propria Identità Reale, identica in tutti, in quanto assoluto, infinito ed eterno Essere. Detto altrimenti, la "Grande Opera". Questo stato ultimo, in realtà, è sempre presente. Esso è tuttavia coperto dal pensiero involontario, quello cioè che non riusciamo a controllare volontariamente. E proprio il pensiero involontario va esaurito, insieme alle sue cause, affinché possa emergere il Fondamento che è in noi. Questo richiede, però, una pratica particolare, diversa da qualsiasi delle altre, anzi in totale antitesi con queste. Qualunque percorso di livello precedente produce un'evoluzione, un divenire, un movimento. Riconoscere la nostra Identità Non-Duale, di contro, richiede un "fermarsi". Pur utilizzando ancora il termine "pratica", dobbiamo essere consapevoli che trattasi invero di una "non-pratica".
In ultimo, ma non di poca importanza, si osserva nei ricercatori, che scoprono la possibilità di realizzare in sé la Coscienza Una e Non-Duale, la difficoltà di riformulare la loro idea di percorso iniziatico, non più fatto di pratiche e attività, ma di un qualcosa di diverso; un salto verso l'inconcepibile, di cui non hanno mai fatto esperienza, verso il quale può avvicinarsi solo un "uomo libero".
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Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
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