domenica 25 maggio 2025

I DEMONI E LA REALTÀ

 



Quando scendiamo nel subconscio, incontriamo figure che incarnano l’oscurità in cui siamo imprigionati, da noi stessi nel tempo generata. 

Sebbene simboliche, queste presenze sono autonome e si manifestano come reali: entrano in relazione con noi per essere riconosciute, trasformate e trasmutate.

È un incontro sacro. Non prenderlo sul serio significa rompere il patto con il mondo interiore, chiudendo per lungo tempo la via della liberazione.

Molti credono che la causa dei limiti e della propria sofferenza risieda all’esterno, in forze ostili o in “demoni” che ci ostacolano. Ma la vera battaglia si gioca dentro di noi.

Non possiamo escludere che esistano fuori di noi energie sottili dense, cariche di rabbia o risentimento, ma non è lì che inizia il lavoro. Cercare nemici nel mondo esterno è un modo per sfuggire al compito più arduo: affrontare la propria notte interiore.

Solo lì, nel cuore dell’ombra, si accende la luce della consapevolezza.

venerdì 23 maggio 2025

ESISTE REALMENTE UNA RELAZIONE DI COUNSELING?

 



In apparenza, il counseling si distingue dalla psicoterapia per l’orientamento al presente, per il lavoro in superficie e per la non patologizzazione dell’esperienza.

Ma nella realtà concreta, ogni relazione d’aiuto autentica apre un campo profondo. Anche la domanda più semplice può diventare soglia di trasformazione.

Basta una parola, un simbolo, un’emozione… e si entra già nel cuore dell’essere.

Il vero confine non è nella domanda, ma nella postura dell’operatore: nella sua capacità di restare ancorato al presente, senza analizzare né interpretare, ma contenendo, ascoltando, accompagnando.

Questo richiede sì una formazione solida, ma soprattutto una trasformazione interiore già in atto.

Perché solo chi ha toccato le proprie profondità può accogliere quelle dell’altro senza oltrepassare i limiti del proprio ruolo.


mercoledì 21 maggio 2025

IMPARARE DAL SOFFRIRE E DAL MORIRE

 




Molti anni fa, mi sono occupato di counseling oncologico. Ho incontrato molti pazienti. Alcuni sono guariti, altri, purtroppo, li ho accompagnati fino al confine di questo mondo.

Da ognuno di loro ho imparato qualcosa. La lezione più grande è stata l’umiltà.

Ho compreso che, nei momenti più intensi dell’esistenza, non c’è posto per il nostro bisogno di “fare bene” il nostro lavoro.

Chi rischia di morire, o sta per morire, non ha lo spazio interiore per accogliere il narcisismo delle nostre prestazioni.

In quei momenti, la cosa più importante non sono le tecniche, i metodi, ciò che abbiamo appreso, ma semplicemente esserci, con qualità e autenticità.

Essere presenza. Essere ascolto. 

E questo significa accogliere dentro di sé la sofferenza dell’altro…

Osservarla interiormente…

E, come per magia, restituirla rasserenata.


martedì 20 maggio 2025

NON C'È COAGULAZIONE SENZA SOLUZIONE...

 


Non puoi liberarti senza rettificare ciò che ti imprigiona. Potrai accumulare tutte le conoscenze dell’universo, persino quelle più segrete ed esoteriche, ma nulla accadrà finché non incontrerai, con autenticità, la tua ombra.

Osserva...

Non si tratta di reprimere i tuoi impulsi, neanche la tua rabbia. La soluzione non avviene così. Se la reprimi, essa ti sommergerà. Sii solo consapevole che sta emergendo, e persevera nell’osservazione: sarà questa presenza silenziosa a trasformarla. Ma fai attenzione: non causare danno a te stesso né a nessuno.

Osserva meglio...

Anche quando appare come un’espressione virile e potente di un individuo maturo, la rabbia è spesso la voce di un bambino ferito, che chiede giustizia o vendetta per ciò che ha subito.

E, a ben guardare, sotto tutto questo c’è solo paura. 

domenica 18 maggio 2025

DIALOGHI METAFISICI

 




“Pensi che sia possibile, per un occidentale, accedere realmente alle pratiche iniziatiche orientali? Ho l'impressione che ci siano differenze nella forma mentale tra oriente e occidente, che rendono inconciliabili i due metodi.”

“È ricorrente questa convinzione… Inizialmente, possiamo osservare distinte modalità operative che si adattino alle differenze oggettive che ci sono. Più avanti, tutti dovranno operare nello stesso modo. Credere di poter protrarre, fino alla fine, processi diversi sarebbe come affermare, in assoluto, che siamo differenti nel nostro essere. Ma gli uomini, superata la diversità psichica iniziale, sono tutti uguali. Quindi, ci sono operazioni che portano ad un livello realizzativo ed altre che sono necessarie per oltrepassarlo, volendo ottenere qualcosa di superiore. Diciamo che… gli occidentali si sono formati su un concetto di imitazione della divinità. Gli orientali hanno superato questa possibilità e si sono spinti verso uno stato di assenza di forma, nel quale non c'è più posto nemmeno per la divinità medesima. Perché questo stato finale è la Fonte stessa di tutto ciò che appare, compreso il Principio. Per realizzare tale Supremo Essere, tutti, occidentali od orientali, devono compiere lo stesso atto, incomparabile con i precedenti."

venerdì 16 maggio 2025

SCEGLIERE È NATURALE, SOLO SE LO SAI FARE





 

Ogni scelta che facciamo, anche quella più semplice, apre dentro di noi riflessioni profonde. Spesso non ce ne accorgiamo, ma in realtà stiamo decidendo la direzione della nostra vita.

Scegliere davvero richiede consapevolezza.

Il punto non è “sentirsi liberi” di agire in un modo o in un altro, ma comprendere se la tua scelta è davvero la giusta causa per ciò che desideri ottenere.

E poi: sei certo che ciò che desideri ti renderà davvero felice?

C’è un’altra domanda ancora più sottile:

I tuoi progetti sono in armonia con un principio etico universale?

E… esiste un’etica che valga per tutti?

Forse la felicità non nasce dal desiderio, ma dalla coerenza con un principio più profondo.


mercoledì 14 maggio 2025

SULLA SOFFERENZA ESISTENZIALE





“È possibile individuare una causa universale della sofferenza esistenziale e della difficoltà di liberarsene?”


“Pur essendo un tema molto complesso, possiamo tuttavia riconoscere un elemento decisivo nel dolore del vivere: confondere la propria identità con ciò che si sta vivendo nel momento presente.

Il dolore che provi è spesso l’effetto di ciò che è stato generato in passato, nell’inconsapevolezza. Ma non sei tu.

Il dolore non è chi sei. È solo una condizione che stai attraversando.

Tu puoi essere molte altre cose.

Puoi riscoprire l’arte della felicità, che nasce dalla comprensione che tu sei, prima di qualsiasi azione, errore o risultato.

Una seconda causa, che nasce dalla prima, è il giudizio verso sé stessi.

Quando ti giudichi per gli errori del passato, o quelli che presumi siano tue colpe o errori che hai compiuto tu, credendoli la misura del tuo valore, rischi di diventare il tuo stesso persecutore.

E la volontà di punirti sarà più forte di ogni tentativo di cura.”


domenica 11 maggio 2025

LA SCINTILLA UNIVERSALE DELL'INTUIZIONE




 

C’è un luogo nella nostra interiorità, accessibile quando si allenta il confine rigido della mente individuale.
Non appartiene a nessuno: è uno spazio comune, universale. È la fonte dell’ispirazione.
Quando vi entriamo, siamo attraversati da una potenza amorevole e geniale.
L’artista crea la sua opera, lo scienziato trova la formula irraggiungibile, il costruttore innalza la cattedrale.
E ciascuno, nella propria quotidianità, inizia a vedere con occhi nuovi: quelli della soluzione e della serenità.
In quello spazio sacro, la vita diventa luminosa e comprensibile.
Ne scorgiamo la regìa profonda, che — sebbene invisibile all’io — conduce sempre verso la bellezza.
Quando questo accade, siamo entrati nella dimora consapevole dell’universalità.