martedì 16 gennaio 2024

SULLO SCOPO UNIVERSALE DELLA TRADIZIONE


La Suprema Conoscenza, nelle sue molteplici forme tradizionali, ha lo scopo di svelare che in tutti è presente, da sempre, uno stato eterno, infinito e assoluto: nostra reale Identità. 

Il silenzio è la condizione necessaria a tale finale realizzazione; ed esso è uno stato della coscienza che non ostacola le naturali azioni del nostro quotidiano, così come non ci limita nell’occuparci di qualsiasi evento piacevole o spiacevole. Il silenzio interiore, stabilizzato in qualità e quantità, apre la porta dell'Essere, e allo stesso tempo rende la nostra esperienza più intensa ed efficace, ma in totale assenza di attaccamento e dipendenza psicologica da qualsiasi evento-fenomeno, con amorevolezza e autorità verso gli accadimenti del mondo. 

Esistono diversi processi operativi, tramandati nella storia dalle molteplici catene iniziatiche, i quali non accompagnano alla realizzazione finale… ma al silenzio. 

Perché il silenzio, solo il silenzio, conduce allo svelamento del più grande dei Misteri.

domenica 14 gennaio 2024

SUL TESORO E LA SUA FUNZIONE


Per compiere l'Opera, fine ultimo della Suprema Conoscenza, è necessario stabilizzare la presenza-consapevolezza al centro dell’interiorità: questo stato brucerà ogni barriera verso le vette dello Spirito. Per stabilizzare la presenza è necessaria molta energia, che l'io sperpera, portando la sua attenzione verso le varie esperienze nel mondo. Non è possibile inibire i molteplici desideri dell'individualità: si otterrebbe il risultato contrario. È necessario, tuttavia, apprendere il “modus operandi” per tesaurizzare la potenza necessaria alla risalita verticale dell'Essere.

sabato 13 gennaio 2024

SUL LUOGO SOVRAINDIVIDUALE DELLA CONOSCENZA


Dalla Scienza dello Spirito, la Tradizione Universale della Conoscenza, apprendiamo che esiste un luogo interiore dove ogni individuo può entrare in contatto con un contenitore universale, identico in tutti. In esso sono depositate le conoscenze sia note, sia ancora sconosciute nella storia attuale. Ognuno può fare esperienza di questo contatto, a patto di operare per portare la propria consapevolezza oltre i limiti della mente-pensiero. La mente, a seconda delle caratteristiche di ciascuno, darà una forma particolare e una direzione alla pura intuizione: strumento, quest'ultimo, che ci consente di contattare la conoscenza universale. Per fare alcuni esempi, l'artista, nel momento in cui si trovi nello stato dell'intuizione, creerà il vero gesto artistico, lo scienziato fisserà nel linguaggio una legge profonda dei fenomeni, l'iniziato intuirà i misteri dello Spirito, senza la necessità di concettualizzarli con la mente-pensiero. Il contenuto, il prodotto fissato sarà, quindi, sovraindividuale. L’autore, con la sua abilità, darà solo la forma estetica ad un fenomeno, il cui contenuto va oltre la sfera personale: così come i genitori mettono a disposizione le caratteristiche fisiche all’anima autonoma e individuale, di quello che comprenderanno essere il “loro” figlio. In questa condizione, ogni ricercatore, allo stesso modo, si troverà in uno stato superiore di coscienza, nutriente e creativo. Solo chi intraprende la via della iniziatica tradizionale, tuttavia, potrà fissare questa condizione, necessaria per realizzare in sé la conoscenza, nel successivo livello finale dei “Grandi Misteri”: perché questo fine necessita di una competenza operativa protocollata e non casuale.