"Il Burattinaio", Emanuela Giacco
"Tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.”
Morpheus
(Tratto dal film Matrix)
Nessuno si senta offeso, ma, ora, sono disponibili talmente tante informazioni circa i fondamenti criminali di questa "Unione Europea, che diventa difficile continuare a pensare che, al contrario, sia un luogo opportuno per tutti. Non è accettabile neanche una proposta di una possibile trasformazione delle regole attuali, come molti dicono, (non potendo affermare il contrario), poiché queste non sono previste dal cartello finanziario che ha voluto questa finta unità tra i popoli.
Ergo: chi ancora sostiene la necessità-opportunità di rimanere in Europa, o non vuole vedere la realtà o è un disonesto.
Il come liberarsi da questo incubo, cosa senza dubbio non semplice, è tuttavia un fatto successivo, che si presenta solo nel momento in cui è nata la consapevolezza, nei popoli, di una decisione "sine qua non", per ridare valore alle "Costituzioni". Se non fosse chiaro, ci troviamo immersi in una guerra, diversa da quella violenta, per noi più comprensibile, visibile, ma tutt'altro che pacifica, che richiede coraggio e determinazione; essendo una guerra per la libertà.
"Un popolo che non capisce che gli è stata dichiarata guerra è un popolo che non si difende, che non si organizza che non si riscatta". (Francesco Amodeo, "La Matrix Europea")
Pur essendo, quindi, io un filosofo, senza particolari competenze in economia, sono tuttavia in grado di apprezzare il punto di vista di economisti stimati che sostengono che l'eventuale uscita dall'euro sia, complessa, ma una vera fortuna per il nostro Paese. O, comunque sia, è per tutti consigliabile apprendere i ragionamenti di questi uomini fuori dal coro governativo e servilmente allineato. Considerando che la maggioranza delle persone ha in sé radicata la convinzione dell'impossibilità di una Italexit, perché lo dicono in televisione, ma non hanno una minima idea personale in merito. Personalmente, trovo anche evidenti gli effetti negativi attuali e futuri del nefasto progetto di questo sistema, avendo appreso i reali intenti della grande finanza, che opera a proprio favore, a discapito della popolazione europea, e mondiale.
La manipolazione di questi decenni, che ha agito, nel caso specifico, su tutti i livelli contro i cittadini europei, ha convinto la maggioranza che sia impossibile uscire dall'euro e, soprattutto, che il sistema sia stato fondato per la pace e la convivenza tra le Nazioni del continente. In realtà, già i padri fondatori dal primo dopoguerra hanno messo in atto il progetto della finanza criminale Usa-Inghilterra da un lato, attraverso la regia della CIA, e di quello dell'asse Franco-Tedesco, dall'altro.
Le convinzioni sono difficili da trasformare. Esse sono fondate su un intreccio di pensieri, emozioni, sensazioni fisiche, con le quali l'individuo è identificato. Cambiare una convinzione cristallizzata, che nella PNL è chiamata "virus della mente", è assai difficile. Perché tradire una convinzione significa entrare in conflitto con il proprio mondo interiore. È un po' come morire. E il "potere" lo sa.
Coloro, quindi, che sostengono ciò che sto affermando sono linciati nella pubblica piazza, di una società che è schiacciata tra i disonesti che sanno e coloro che non sceglieranno "la pillola rossa", perché non vogliono sapere.
In conclusione, quale senso voglio dare a questa riflessione? Di certo, non quello di fare chissà quale ragionamento di alta finanza. Per questo ci sono raffinati economisti. Quindi, quale utilità assegnare a questo parlare? Forse, e per me può bastare, mettere in dubbio le certezze e stimolare un altro guardare.
“Che lo si voglia o no, noi avremo un governo mondiale. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza”.
James Warbung
(Membro del CFR - "Council on Foreign Relations" . Organo privato che regola la politica americana e influenza tutti i paesi del mondo, in piena sintonia con il Club Bilderberg e la Commissione Trilaterale)
"La popolazione, i governi e le economie di tutti paesi devono soddisfare le necessità delle banche e delle imprese multinazionali"
Edwar Mandell House
(Fondatore del CFR, per volere di David Rockefeller)
Due testi per iniziare una seria riflessione sul mondo in cui viviamo:
"Il Club Bilderberg" - Daniel Estulin.
"La Matrix Europea" - Francesco Amodeo

