martedì 6 febbraio 2024

L’INIZIAZIONE: LA NECESSITÀ DELLA SINTESI DEL LINGUAGGIO E I SUOI PRESUPPOSTI.

 

Il primo momento dell’insegnamento iniziatico, a causa dell’identificazione dell'aspirante con la mente-pensiero, passa dal piano razionale. Non solo per acquisire le necessarie informazioni operative, ma soprattutto perché la potenza del mentale bloccherebbe, sul nascere, ciò che non è concepibile. Prima di giungere alla fase fondamentale del lavoro interiore, in cui si attua la rettificazione della propria individualità, è necessario, quindi, avere la totale chiarezza dell'insegnamento, sul piano concettuale. 
Questa si manifesta nella “sintesi” cristallina del proprio linguaggio: testimone della comprensione dei cardini concettuali dell'iniziazione. 
La sintesi dell'insegnamento, è evidente, può avvenire solo quando sia stata acquisita la completa trasmissione della conoscenza, nel grado in cui si trova l'aspirante. Non può esserci sintesi se non ci sono contenuti da sintetizzare.
Emblematicamente, “Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie", se non si conoscesse il suo contenuto e il titolo, “soldati”, potrebbe essere scambiato per un trattato di botanica.

lunedì 5 febbraio 2024

SULL'UNITÀ DELLA TRADIZIONE



La realizzazione spirituale risponde all’esortazione classica “conosci te stesso”, portata alla sua finale realizzazione. Essa richiede l'informazione di ciò che è necessario mettere in pratica affinché si realizzi questa suprema intenzione. 

Qualunque sia il processo operativo che un iniziato stia percorrendo in tale direzione, questi giungerà in un luogo comune a tutte le vie tradizionali: la capacità di stabilizzarsi nel silenzio, in qualità e quantità. Ciò non significa estraniarsi dal mondo, anzi, quel silenzio interiore, che apre l'orizzonte alla piena consapevolezza, renderà molto più efficace qualsiasi azione ed elevata ogni relazione. 

Esistono due grandi canali realizzati: “la via della potenza”, che utilizza l'energia presente in ogni individuo, e “ la via della conoscenza”, che inizia il lavoro dove qualsiasi altro percorso arriva al termine del suo processo iniziatico. Questo rende quest'ultima operatività più difficile da praticare, perché pone l'aspirante subito di fronte al salto finale verso la suprema realizzazione. Al termine dei molteplici percorsi possibili, quindi, ognuno di essi approderà al silenzio, perché in questo stato, e solo in esso, avviene lo svelamento della nostra Divina Identità: da sempre già presente e identica in tutti. Non ha importanza quale “via” si stia percorrendo, perché il silenzio è la sola conoscenza necessaria.