lunedì 17 luglio 2023

SUL LINGUAGGIO E LA SCIENZA DELLO SPIRITO



La Scienza dello Spirito, nella sua espressione finale, pone un cardine essenziale. 

Cos'è reale e cosa non lo è? 

Da questo punto di vista, è reale solo ciò che è eterno, immutabile, senza una causa precedente. È quello che, sul piano filosofico, è chiamato l'Essere, l'Assoluto. Non è reale, quindi, tutto ciò che è impermanente, l'effetto di cause precedenti, ed è sempre una realtà condizionata allo spazio e al tempo. 

La stessa Tradizione afferma che la reale Identità di ogni essere vivente, velata dalla forte identificazione con il corpo (non solo fisico) è proprio quell'Essere. E l'Opera iniziatica, in varie fasi realizzative, pone il suo finale, la "Grande Opera", nel riportare la consapevolezza nell'Essere Assoluto, da sempre presente in ognuno. 

L'intero universo, il macrocosmo, dal piano fisico ai livelli dimensionali più elevati, compresi tutti gli esseri particolari, è ciò che appare, un'apparenza. 

Molte volte quest'ultimo è definito "illusorio". Questo termine è comprensibile, tuttavia, solo da chi abbia approfondito la Via Tradizionale, la Scienza dello Spirito. Diversamente, risulta incomprensibile e angosciante. 

In questo caso, "illusorio" significa: "una realtà relativa, perché condizionata al tempo, allo spazio e alle cause precedenti". Non significa quindi che non stia avvenendo. Vuol dire che l'intero universo, i suoi mondi e ogni ente individuale, di qualunque dimensione, dalla prima minerale agli dei del vertice dimensionale, hanno un inizio e una fine. Ciò che è stato non c'è più e se deve ancora avvenire non è ancora accaduto. Il nostro presente storico è quindi una realtà contingente che, nel momento in cui avviene, sta già cambiando, e non è più ciò che era nell'istante prima. 

Per entrare nella Realtà, è necessario trovare nella nostra interiorità quel "varco" di pura consapevolezza che porta al "presente eterno", al di là della forma spazio temporale; per svelare che l'Essere Uno è da sempre presente in tutti e in tutto, essendo la reale Identità di ogni apparire, del nascere e il morire.

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