Il sogno notturno dell'individuo è una metafora che spesso è utilizzata nell'orizzonte della Metafisica, fine ultimo della Conoscenza nella non dualità dell'Essere. Nello stato di veglia, percepiamo una realtà molteplice. L'individuo crede di vivere come ente separato in relazione con indefiniti altri enti, mondi, eventi e situazioni. La realizzazione finale, non duale, svela invece una Coscienza presente ed identica in ognuno, perché Una, eterna e infinita, immutabile e senza cause precedenti a Sé; e riconosce questa come la nostra reale Identità. L'idea duale, cioè pensare di essere un individuo particolare tra altri individui, a loro volta particolari, è un errore indotto dalla possibilità che la Coscienza Una ha di identificarsi con le forme, che Essa stessa produce, assumendone le restrizioni e perdendo momentaneamente memoria, consapevolezza, della sua unità. Essendo Essa onnipotente e infinita non è limitata in nulla; può sperimentare finanche la perdita, momentanea, di Sé. Per "forma" intendiamo qualsiasi ente particolare: dal sasso, all'individuo, fino ad arrivare a qualsiasi forma di esseri superiori o divini che, in quanto enti comunque particolari, sono anch'essi una forma, un prodotto della Coscienza, Assoluto, Essere, Dio Padre. Sono, questi ultimi, tutti termini sinonimi dell'Uno-Coscienza. Proprio come avviene in ognuno di noi individui, quando pensiamo e ci identifichiamo con i nostri molteplici pensieri, le idee, perdendo quindi la coscienza di essere il pensatore. Così, noi Coscienza, ci crediamo questo o quello, il dottore, il carbonaro, il re, lo schiavo oppure, ancora, crediamo di essere un democratico, un monarchico, un socialista, un altruista, un demone o un arcangelo. Ci convinciamo di essere, essere, essere… Ma, in realtà, sono solo nostre idee, comportamenti, costruzioni della mente, utili, etiche, o no, che siano. Nel sogno, quindi, possiamo relazionarci con una moltitudine di persone, eventi, luoghi. Nell'esperienza onirica li riteniamo reali quanto noi che sogniamo; ma essi sono, appunto, un nostro miraggio, una proiezione. L'unico punto di vista reale, seppur incosciente, è quello del sognatore. In ogni sogno, qualsiasi cosa accada, c'è sempre un unico sguardo; e, quello, siamo noi. Al risveglio mattutino, ci accorgiamo che tutto ciò che era accaduto e i mondi infiniti dei quali abbiamo fatto esperienza erano solo un sogno. In quel momento, e solo in quel momento, quell'unico punto di vista notturno in noi si è svegliato, e ha preso coscienza di sé. Così, al termine del processo iniziatico, che si rivolge al vertice della Conoscenza, la Coscienza Una ritorna consapevole di Sé, e osserva che, allo stesso modo dei sogni, lo stato di veglia, per noi così molteplice e reale, era solo un Suo prodotto momentaneo. Nel Vedanta Advaita, che significa "fine ultimo della conoscenza nella non dualità dell'Essere", il mantra supremo recita "TAT TVAM ASI", "TU SEI QUELLO". La realizzazione in sé di questa profonda affermazione, non a caso, è detta "risveglio".
Sono chiunque tu voglia, ma solo Uno. Io Sono; e lo sei anche tu.
giovedì 27 agosto 2020
IL RISVEGLIO ALLA REALTÀ
Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
lunedì 24 agosto 2020
OPINARE O VEDERE
Possiamo avere un'opinione diversa; e riflettere, dialogare sui fenomeni, sulla forma del mondo o sulle vicende della storia. Per quanto è tramandato e realizzato da millenni, c'è però un luogo interiore, identico in tutti, sul quale è inutile discettare; perché Esso è eterno e immutabile. Lo si può solo "vedere" in sé stessi.
Esiste quindi una sola Verità ultima che svela la nostra divina identità: l'IO SONO. Da ciò l'imperativo tradizionale "nosce te ipsum".
Questa si nasconde, ben visibile, tra le pieghe increspate della storia.
La Via che porta al Vero, cioè alla nostra Identità reale, è stata svelata, anche all'umanità, da Esseri che non fanno parte della gerarchia umana, (fatto, questo, giudicato fantasioso anche da alcuni esoteristi: quelli che fondano la loro visione-ricerca su un'inconsapevole convinzione materialistica), o da uomini di profondo valore che si sono portati autonomamente, lasciando ogni insegnamento, in tale luogo-consapevolezza dell’Essere reale. Evento, quest'ultimo, molto raro; storicamente riconosciuto al Buddha.
I Fratelli maggiori, o Saggi, che hanno compreso e realizzato l'IO SONO, hanno dato inizio alle grandi "catene iniziatiche" della trasmissione e conformato le istruzioni secondo la soggettiva e contingente possibilità di comprensione in ciascuno.
Da questa calibratura funzionale verso la differenza iniziale dei ricercatori o a causa della loro incompresione è nato, e si è in seguito fissato, il nefasto malinteso dell’esistenza di diverse visioni della Realtà, in antitesi fra loro.
Una piccola parte degli autentici ricercatori, i filosofi, nel significato tradizionale del termine, alla luce di tale Insegnamento ha realizzato quindi il livello ultimo della Verità, glorificando e trasmettendo la Tradizione.
Essi sono chiamati Risvegliati, e testimoniano che esiste un’unica Coscienza, che può essere compresa e realizzata in ognuno…
nell’assoluta assenza di pensiero.
Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
martedì 18 agosto 2020
IL GOVERNO DELLO SPIRITO
Quando l'umanità realizzerà lo stadio coscienziale prossimo, nell'evoluzione planetaria verso l'universale e l'armonia, assumerà la forma di governo del piano Spirituale. Questa formula superiore non sarà la nostra imperfetta e sciocca democrazia; la quale, in quanto condizione migliore possibile dei tempi della "separazione" tra gli uomini, finisce sempre per affermare il potere dei lupi travestiti da agnelli. Il fondamento dello Spirito è "gerarchico" e "monarchico"; ammesso che si possano utilizzare questi due termini connotati dalla fuliggine della storia umana.
Lo Spirito manifesta la sua "autorità" sulle forme attraverso la sovranità regale. Ma, come tradizionalmente è riconosciuto-compreso-realizzato, non esiste un io-spirito particolare, non c'è un re; perché nello Spirito, livello più elevato dell'Essere in manifestazione, non ci sono individui. Lo Spirito non ha una forma. Esso è pura Consapevolezza. Quando l'intera coscienza planetaria si eleverà a tale sublime dimensione, l'umanità, nella sua più aristocratica espressione, potrà governare il pianeta. Sarà un governo "reale", nella doppia accezione del termine, (ciò che è vero e regale), perché si affermerà il Regno della Verità.
Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
giovedì 13 agosto 2020
SULLA DIFFICOLTÀ DEL RI-CONOSCERE
La Conoscenza Suprema tramanda l'insegnamento per realizzare l'imperativo millenario: "NOSCE TE IPSUM", "CONOSCI TE STESSO".
Essa afferma che, oltre l'illusione di crederti un io-persona, particolare e separato, la tua reale Identità è quell'Essere Eterno, identico in tutti, perché Uno; che esiste in assoluta consapevolezza e gioia infinita, senza causa esterna a sé.
La Conoscenza è riconosciuta, tuttavia, da quei pochi che mettono in discussione la certezza illusoria di essere un individuo limitato e necessitato dall'intero universo.
Inizialmente, si presenta come uno "specchio". Se ancora credi di essere un agnello, non ti riconoscerai, e la rifiuterai; perché nello specchio vedrai, riflessa, solo la magnificenza del leone.
Così il divino mantra del Vedanta Advaita recita: "Tat Tvam Asi", "Tu Sei Quello".
Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.