martedì 21 gennaio 2020

SULLA VERIFICA DELLA PRATICA SPIRITUALE E DELL'INSEGNAMENTO



Prima o poi, colui che si affaccia ad una via iniziatica tradizionale domanderà se ci sia un modo per verificare l'autenticità e l'efficacia del proprio lavoro. 
C'è un segnavia inequivocabile per sapere se il cammino che stiamo percorrendo sia tracciato in un vero insegnamento spirituale, agganciato cioè ad una catena iniziatica autentica e oggi ancora viva. Comprendendo inoltre quanto il proprio lavoro adempia alle istruzioni ricevute. 
Questo riferimento è la "libertà". 
Ogni giorno che passa, se tutto è veritiero, siamo più liberi dal precedente. È necessario quindi verificare quanto ci stiamo emancipando dalla dipendenza verso qualsiasi esperienza. 
Questo significa che gli eventi per noi preoccupanti, fastidiosi o dolorosi saranno sempre più leggeri e dominati dall'alto della forza e della consapevolezza. Allo stesso modo, qualsiasi esperienza che suscitava passione, attrazione o godimento, tanto da non poterne fare a meno, in totale dipendenza e schiavitù, sarà ora vista, dall'altezza della propria potenza, come un qualcosa di infantile e di inutile; così da vivere con beatitudine e piacevolezza il bello delle relazioni e dell'intero universo, indipendenti da tutti e da ogni cosa.

domenica 19 gennaio 2020

MALINTESI SULLA MASSONERIA E I SUOI SIMBOLI



Molti anni fa, trovai sul portale di una parrocchia romana una divertente locandina sulla Massoneria. Nella stessa si informava della conferenza con vari professori universitari che avrebbero illustrato ai malcapitati i fondamenti dell'attività satanica della massoneria. C'era poi un momento centrale della conferenza, in cui un sacerdote avrebbe praticato un esorcismo sui simboli massonici, in particolare, sulla squadra e il compasso. Essendo cambiato, da allora, il mio stato coscienziale, quel divertimento che provai nel leggere tali grottesche assurdità, ha ora la connotazione della "tenerezza", molto simile al concetto più noto di compassione. 
La Massoneria, e il simbolismo muratorio che utilizza per portare l'insegnamento, è un percorso iniziatico che, in un primo grande momento, porta allo svelamento in ciascuno della coscienza universale nascosta sotto i limiti dell'egoismo individuale: per il bene e il progresso dell'umanità. 
I suoi simboli sono una grande metafora ripresa dalla saggezza dei costruttori medievali di cattedrali. Il tempio da costruire, non è quindi quello muratorio, ma l'uomo stesso nella sua più espansa e raffinata realtà dello Spirito. 
In particolare, proprio la "squadra" e il "compasso", che sarebbero stati oggetto di esorcismo, da parte di un cattolicesimo che non sa cosa sia il demonio e Dio stesso, hanno un loro significato, che riguarda il lavoro interiore di purificazione dall'individualità, che il Libero Muratore opera in sé. Essi sono anche sovrapposti, incrociati in modi diversi, a seconda del livello dei ricercatori, sulla pagina iniziale del Vangelo di Giovanni (In Principio era il Logos…); e rappresentano la relazione conoscitiva che i Fratelli hanno con il Testo Sacro, o l'Insegnamento nella sua universalità, che va dalla razionalità iniziale fino al livello più elevato dello Spirito. Oltre il dogma inverificabile, verso una realizzazione in sé della Conoscenza Spirituale, in piena sintonia con le molteplici e universali vie iniziatiche della Conoscenza Una. 

giovedì 2 gennaio 2020

SUL MOVENTE DELLA VIA INIZIATICA TRADIZIONALE



Sono sicuro che molti si chiederanno: "Qual è lo scopo di percorrere la Via Iniziatica Tradizionale, in una delle sue molteplici forme?". 
Quando ti rendi conto che la gioia, la serenità, il benessere, o qualsiasi altra esperienza degna di essere vissuta, sono dipendenti dall'esterno, da ciò che per noi è incontrollabile, inizi a farti delle domande. 
Come posso essere felice se sono sempre condizionato da ciò che deve accadere? 
L'individuo sta bene se accade qualcosa che suscita tale sentimento positivo. Così la vita passa continuamente dal piacere alla sofferenza, sempre in balia degli eventi. Qualcuno può anche stabilizzarsi nell'esistenza, accettando il suo fluire impermanente, ma, alla fine, il mondo in cui viviamo viene via in generale, e questo, di solito, non è mai gradito anche ai più stoici del vivere. 
Siamo, quindi, schiavi della vita stessa, imprigionati nei limiti dell'io.
La Tradizione Iniziatica o Spirituale, sono sinonimi, tramanda la presenza in ogni essere vivente di un "luogo" interiore della consapevolezza, eterno, immutabile, che vive di gioia infinita e autogena. Non necessita di nulla, perché in sé è Tutto. Questo stato non ha fine e non è intaccato dagli accadimenti, di qualsiasi natura e intensità essi siano. La stessa Tradizione insegna la Scienza per realizzare tale meraviglia presente in ognuno, e identica in tutti. Questo "stato", solitamente, è chiamato Dio.