lunedì 9 novembre 2020

LE VERITÀ RACCONTATE


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George Berkeley (1685 - 1753) sosteneva che "se un albero cade nella foresta e nessuno è lì e può ascoltarlo, questo non farà realmente rumore"; perché riteneva che il mondo esistesse solo nella nostra mente. Così, pur essendo condivisibile il fatto che il rumore è ciò che i nostri sensi percepiscono, e non quello che l'albero è in sé o gli effetti che realmente stia producendo, al di là delle nostre possibilità percettive, non possiamo tuttavia condividere le conseguenze e le conclusioni di tale affermazione. Berkeley metteva in discussione l'esistenza stessa della materia esterna al pensiero, ovvero: "Esse est percipi", "L'essere significa essere percepito".
La speculazione filosofica su questo tema sarebbe complessa e niente affatto scontata. Si presta tuttavia a un problema a noi molto vicino, che mette in crisi la realtà della libertà dei popoli, la consapevolezza, e l'emancipazione.
Il movente di questo breve mio pensiero riguarda, quindi, lo stato attuale delle possibilità che l'umanità ha di percepire il mondo, i fatti e la storia. Potremmo dire, strumentalizzando Berkeley, con un libero utilizzo della struttura logica della sua affermazione: "Se un fatto avviene, e nessuno ne parla, non è realmente accaduto".
Ebbene sì, sto parlando del consueto problema dell'infornazione. Il dramma dei nostri tempi sta nel fatto che abbiamo un'idea della realtà in base a come l'informazione ce la descrive. Avviene quotidianamente. Anche ora, mentre condividiamo queste affermazioni, sta succedendo. Non possiamo fermare questa macchina infernale della manipolazione? Forse no, o magari sì; ciò che tuttavia necessita al vivere civile, è conoscerne il meccanismo. Anche se, spesso, mentre lo affermiamo e lo evidenziamo, contemporaneamente, lodiamo quello che leggiamo o vediamo dall'informazione governativa, ufficiale o sotto copertura. Cadendo nell'ulteriore raffinata trappola programmata dal sistema: credere a ciò che ci piace e, illusoriamente, ci fa stare bene; scambiando, ad esempio, per espressioni del bene, ideali non più esistenti, rimasti dei nomi vuoti senza più contenuto. In questa triste sorte, del nostro presente, emblematicamente, sono caduti i termini "democrazia"  o "democratici". "Dov'è la vera democrazia?"; "Chi sono, e dove si nascondono i democratici?".
Ad ulteriore chiarimento di quanto poc'anzi affermato, mi prendo il lusso di autocitarmi, anche se con un aforisma che, nello specifico, espande l'osservazione a contesti esoterici, difficilmente condividibili e comprensibili in questo spazio:
"Le potenze delle tenebre, padrone del discorso, spostano le parole buone sulle cose più nefaste e diaboliche; perché sanno che gli uomini, ignari, continueranno a idolatrare i nomi, ormai svuotati del loro vero significato".
In conclusione, siamo imprigionati nella convinzione che "i fatti sono fatti, solo se qualcuno ne parla".
E questo è un grave problema.


venerdì 6 novembre 2020

IL PRINCIPE OCCULTO E IL POTERE SULL'UMANITÀ


 Bruce Pennington, illustrazione di Eschatus


L'uomo moderno, schiacciato tra l'ignoranza dell'ateismo e la materialità, si rassicura pensando che i "potenti" siano uomini (o donne) "normali", solari e razionali. Coloro che detengono il governo planetario sono quindi visti come persone, sì, attratte dal potere e dalle ricchezze, che, tuttavia, hanno la stessa idea "semplice" del mondo come il resto dell'umanità; ormai illusoriamente affrancata dalle insidie del soprannaturale. Inoltre, la grande maggioranza delle masse è disposta a pensare che i potenti, alla fine, pur con tutti i loro difetti e interessi, siano comunque sempre comparabili al buon padre coscienzioso, che opera per il meglio e per il bene dell'umana famiglia. Purtroppo, questa convinzione, per quanto sia  rassicurante e "moderna", nasconde una realtà attuale ben più preoccupante, (ma ancora per poco, dacché i tempi sono ormai maturi).
Il potere, al contrario di quanto i più pensino, conosce la complessità della realtà e la forza che viene dal sovrannaturale; e, ancora oggi, opera in sintonia con le potenze occulte e diaboliche, che operano nell'oscurità.