sabato 30 dicembre 2023

SUL MISTERO SVELATO?


La scienza dello Spirito, la tradizione esoterica, ha mantenuto per millenni la segretezza dell'insegnamento, riservato agli iniziati. Soprattutto, essa era tramandata agli adepti stessi di una scuola con rigida gradualità. Oggi, per i motivi già analizzati in altre riflessioni, almeno per quella che è la mia possibilità attuale di comprensione, è esposto tutto il cammino fino al vertice della conoscenza. Tutto è scritto nei libri, sul piano filosofico. Chiaramente, mancano gli elementi strettamente iniziatici, perché operativi. Tuttavia, spesso, anch'essi sono accennati, in parte… 

Da ciò è deducibile che il mantenimento della gradualità della trasmissione concettuale della conoscenza, in un Ordine iniziatico, è ormai superato; in quanto, sul piano filosofico, l’impianto completo della Scienza dello Spirito è rintracciabile in ogni libreria o su internet. 

Quindi, si dovrebbe scardinare la struttura graduale dell'insegnamento? No! 

Sarebbe un grave errore! 

La possibilità di accedere, seppure solo sul piano essoterico, ai concetti della tradizione ha alimentato un male pericolosissimo: il “bypass spirituale”.

Tutti pensano di aver capito, ma questa falsa comprensione servirà solo a nascondere ulteriormente i limiti della propria individualità, potenziandone l'effetto imprigionante. 

La gradualità dell'insegnamento è necessaria non già per centellinare i concetti e i livelli della conoscenza, sarebbe oggi grottesco, ma per sedimentare gli stessi, per gradi, affinché quei concetti diventino comprensione autentica del ricercatore. 

C’è un altro elemento che, a mio giudizio, è un'ulteriore evidenza della necessità dei gradi. (Ne potremmo trovare molti altri). 

Non possiamo non notare che coloro i quali hanno velocizzato i passaggi, perché mostravano una comprensione filosofica dell'insegnamento o perché avevano assunto un comportamento estetico adatto all'ordine in cui si trovavano, non sono poi in grado di passare dall’iniziazione virtuale a quella reale. Abbreviare il cammino non paga mai: perché in esso si stabilizzano quelle qualificazioni necessarie alla realizzazione. Solo nel tempo, e se ben operiamo, si acquisisce l'umiltà, l'assenza di giudizio, il distacco, lo stare al proprio posto preoccupandosi solo del compito affidato, ecc. Potremmo scrivere molti altri termini, ma essi saranno solo le espressioni della qualità interiore necessaria per varcare la porta autentica dell'iniziazione. 

Il tutto è sintetizzato nell'espressione “stare all'ordine”.

Il “segreto iniziatico”, il “mistero”, è tuttavia sempre presente. Sotto l'apparenza del suo svelamento, esso è ancora sigillato, e sempre lo sarà: perché è oltre il pensiero e le sue possibilità. 

mercoledì 27 dicembre 2023

SULLA CONOSCENZA E LE INSIDIE DEL LINGUAGGIO





(Questo breve scritto è di elevata difficoltà, perché richiede la familiarità con il pensiero astratto. Quest'ultimo, inoltre, non indica qualcosa che non esiste. L’astrazione che emerge in assenza di oggetti, forme di vita o fenomeni, cioè tutto ciò di cui possiamo fare esperienza, è il concetto che descrive lo stato della consapevolezza pura) 


Spesso, nell’ambito della conoscenza iniziatica, nel suo livello finale, si utilizza il termine “nulla” per indicare la nozione di “assoluto”, e “silenzio” per rappresentare lo stato essenziale affinché possa emergere la nostra divina, assoluta identità. Essa dimora al centro della coscienza, occultata dai pensieri incontrollati della mente individuale. 

Mai però sottovalutare il linguaggio… 

Il “nulla” apre infatti la deriva nichilistica, e il “silenzio” suggerisce uno stato mortalmente noioso dove non accade niente. Il significato di questi due termini, di contro, è tutt'altro; ed essi, ciononostante, possono essere utilizzati, a patto però di conoscerne il vero contenuto. 

“Nulla” significa assenza di manifestazione. E quest’ultimo termine, "manifestazione", indica la presenza di un oggetto, di un essere vivente o di un fenomeno di ordine fisico o spirituale. “Silenzio”, invece, è lo stato in cui manca il pensiero. Ciò che rimane, tuttavia, è pura pienezza consapevole e suono senza fine: possibilità a priori di ogni manifestazione e movimento. La tradizione universale, nelle sue molteplici espressioni, all'apice della conoscenza, tramanda come realizzare-svelare questo stato in noi, essendo esso la reale Identità-Una di ogni essere.

sabato 23 dicembre 2023

NATALE 2023


 Giotto, "Natività di Gesù", 1303-1305


Carissimi tutti, 

anche quest'anno siamo giunti alla ricorrenza del Santo Natale, che in molte tradizione riecheggia nel suo significato di rinascita ciclica del “sole”, dopo la discesa nell'oscurità profonda della notte. Al di là della bellezza della festività nei termini religiosi o tradizionali in generale, questo momento assume un significato particolare per chi stia percorrendo un cammino iniziatico. 

La domanda che ci poniamo è “cosa posso afferrare da questa ciclicità? Ovvero, questo evento ritmico che cosa aggiunge al mio processo di risveglio?”

Esso è un simbolo; e, come tutti i simboli, non ha il significato cristallizzato del linguaggio parlato. Dal punto di vista operativo, quindi, ci spinge verso la giusta direzione del fuoco spirituale, e rispecchia il nostro livello realizzativo attuale. Ognuno vede in esso ciò che in questo momento ha svelato in sé. In tale orizzonte, possiamo dire che la nascita ciclica di Gesù rispecchia quanto noi stessi stiamo svelando della dimensione cristica, nella nostra interiorità: in tutti identica e da sempre presente. 

In un certo senso, il significato del Natale non si distacca molto da quello della Pasqua. Sul piano essoterico, dei molti, l'ingenuità e la piacevolezza del primo lascerà il posto alla forza drammatica e solare della Passione, Morte e Resurrezione. Per un iniziato, la nascita di Gesù mostra la nostra eterna possibilità di risveglio; la Pasqua, nella sua natura pragmatica, indica invece il sacrificio della mente-pensiero, al fine di espandere la nostra consapevolezza oltre la forma, il tempo, la nascita e il ciclico morire. 

Questo sacrificio, che nel processo iniziatico manteniamo stabile in ogni attimo del giorno, è per noi un sacrum-facere. Attraverso di esso, pur essendo calibrati con il mondo, sacralizziamo la nostra azione, ponendo essa nell'orizzonte infinito dello Spirito Uno. 

Auguro a Voi e a coloro che vi sono cari un lieto Natale ed un inizio di anno infiammato dal fuoco dei filosofi. 

sabato 9 dicembre 2023

SULLE NECESSITÀ DEL PRIMO GRADINO DELL’INIZIAZIONE


Il primo momento dell'insegnamento esoterico, a causa della forte identificazione iniziale dell’aspirante con la mente-pensiero, avviene sul piano concettuale. Prima della trasmissione, è necessario creare un orizzonte condiviso dei termini utilizzati. In assenza di questo presupposto, l'aspirante assegnerà ad ogni proposizione ricevuta un significato personale, utilizzando i contenuti intellettuali che già possiede, e perdendo così l'opportunità di elevare la sua conoscenza. Per lo stesso motivo, pur essendo universale la conoscenza, in un ordine iniziatico è necessario utilizzare i termini e i simboli ad esso propri.

venerdì 8 dicembre 2023

SULL'ESPERIENZA DIRETTA DEL DIVINO



“Se la nostra vera identità non è l'io ma il Divino che è in noi, perché non riesco a percepirlo?”

“Perché la tua attenzione è rivolta altrove.”

“Se, tuttavia, Esso è già presente e pienamente realizzato dovrei sentirne la presenza.”

“Se non sposti realmente la tua attenzione in quel luogo, rimane un concetto. Anche l'alluce del tuo piede esiste già, ma se non porti la consapevolezza su di esso è solo un’idea: “ho un alluce”. Inizia ad osservarlo e farai esperienza di molte sensazioni.”

“Cosa devo fare, quindi, per realizzare la mia vera Identità?”

“Questo lo puoi apprendere nella riservatezza; perché il Mistero deve essere protetto dal caos del mondo.”

domenica 3 dicembre 2023

SULLA POTENZA INTERIORE DILAPIDATA


Per vivere liberi e percorrere un cammino evolutivo è importante conoscere il funzionamento dell'individualità e, in seguito, avere la corretta informazione per emanciparsi dai propri limiti attuali. Qualsiasi nostra esperienza, se agita in assenza della consapevolezza, costituisce delle masse psichiche che, dal subconscio, ci spingono ad agire, desiderare, subire, alimentando sempre più lo stato di necessità. È la prigione dell'attaccamento, l'impossibilità di scegliere se fare o non fare. Di contro, se l’individuo fosse consapevole e presente a se stesso, potrebbe vivere l’esperienza senza alimentare nessun contenuto subconscio che lo imprigiona. Se portare a soluzione questo meccanismo perverso è il senso reale della nostra esistenza egoica, è necessario accorgersi di quello che sta avvenendo nella società attuale. Il “mondo”, attraverso vari artefici, spesso inconsapevoli di quello che fanno, agisce per alimentare questi contenuti nell'umanità. È un seminare e un annaffiare le cause della dipendenza. Quando la pianta della soggezione è ben fiorita, si creano eventi che imprigionano potentemente le masse mondiali, ormai preda circondata da desideri e paure. Tutto questo brucia l'enorme forza insita in ognuno, necessaria per l'evoluzione coscienziale individuale e planetaria. In estrema sintesi, mostriamo un esempio emblematico. L'enorme potenza dell'eros, propellente universale che conduce a stati superiori della coscienza e a possibilità di vita più elevate, è stata sviata verso molteplici direzioni vuote. Le continue sollecitazioni sessuali del quotidiano hanno l'effetto di bruciare incessantemente l'enorme energia necessaria per la risalita verso dimensioni esistenziali più evolute.