giovedì 16 febbraio 2023

MALINTESI INIZIATICI

 






(Premessa: una riflessione rivolta a un malinteso. Il suo contenuto centrale richiede, tuttavia, i necessari approfondimenti). 


La Conoscenza è la storia dei malintesi… 

C'è un altro equivoco pericoloso e bloccante, che rende inverosimile la Suprema Conoscenza. Essa afferma che l'ultima Verità è una Coscienza Una, assoluta ed eterna, identica in tutti. Non è il Principio creatore, ma la Fonte, il Fondamento, il sostrato dell'intera Manifestazione Universale; ed è chiamata, solitamente, "Padre Dio". L'apice della realizzazione, che risponde al motto greco "nosce te ipsum" (conosci te stesso), è svelare questo Stato, ciascuno in sé. L'intera Manifestazione Universale è un prodotto, un'illusione, una realtà relativa spazio-temporale, ossia una forma apparente e impermanente della Coscienza; come "la realtà separata" delle onde è l'apparenza, un movimento di uno stato unico e reale, che chiamiamo Oceano. Ascoltando quindi quelle strane affermazioni, la mente scettica, nella sua ingenua follia, comprende, giudica e proietta che, svelando in noi questo Essere, si potrebbe iniziare a formare galassie, universi o a governare il tempo e lo spazio, ecc. Questi, tuttavia, sono "poteri", non l'Essere; e riguardano l'illusione delle forme. Certamente, l'espansione della consapevolezza aumenta le possibilità oltre il fisico. La realizzazione non riguarda però le facoltà nell'illusione universale, ma il risveglio dal sogno di credere di essere un veicolo di espressione, come ora ci pensiamo un corpo e una mente; per fare esperienza dell'Identità reale: beatitudine assoluta, infinita ed eterna. Un'onda che comprende di essere l'Oceano, non inizia a generare mareggiate, sagomare coste, fondali o a produrre pesci. Essa si sveglia dall'illusione della molteplicità, e scopre che, in quanto oceano, ogni forma-onda apparente è una delle sue infinite possibilità.

martedì 14 febbraio 2023

L'ARISTOCRAZIA DELLA TRADIZIONE







Un Ordine Iniziatico Tradizionale, fondato sull'etica originaria nella consapevolezza dell'Essere, opera sulla verticalità dello Spirito; e ha una forma piramidale. Fa capo quindi al vertice. Non può essere equiparato alla società orizzontale della profanità, la quale trova nella fallace democrazia la migliore formula possibile contro la tirannia. Un Ordine è monarchico perché rispecchia la forma dell'universo. In quest'ultimo, dal Principio Logos fino alla parte più infinitesimale della materia, tutto è bellezza e armonia; all'interno di una declinazione aristocratica che salda il vertice alla molteplicità delle forme. C'è tuttavia una Fonte senza forma, identica in ogni essere e sostrato della manifestazione. In Essa non c'è Legge, né ordine, perché in quello stato, fine ultimo della Tradizione, non si può essere separati.


 

lunedì 13 febbraio 2023

CIRCA IL RISVEGLIO E LA POTENZA DELLA MENTE




 


La mente-pensiero è uno strumento molto potente. Essa può ostacolare il cammino di risveglio o accompagnare l'iniziato di fronte al Portale della Realtà, che tuttavia potrà essere oltrepassato, indicibile, solo nel silenzio. Ciò che la mente non concepisce, non sarà superato. Per questo, la Suprema Conoscenza si presenta prima sul piano razionale. Quando questo è accettato e compreso nei concetti, la mente libera l'ostacolo alla risalita; e si può procedere verso l'intuizione e, infine, al risveglio della Verità. Perciò, è detto: "Si diventa ciò che si pensa. Questo è l'eterno mistero" (Maitry Upanishad VI, 34)


sabato 11 febbraio 2023

L'AMANTE DELLA CONOSCENZA

 



La maggioranza dell'umanità terrestre ha perso la consapevolezza del piano spirituale. Così, anche per ciò che concerne la Scienza dello Spirito, essa ragiona in termini umani. Pensa che l'accesso alla Suprema Conoscenza, rivolta al riconoscimento della nostra divina identità, sia l'occasione di incontri umani. Cerca tra gli uomini la fonte del sapere. 

Tutti noi, in ogni dimensione, siamo tuttavia immersi nello Spirito. Certo, le informazioni iniziatiche necessarie alla realizzazione, di solito, arrivano a noi tramite fratelli maggiori che hanno già compiuto il risveglio. Ciò che, tuttavia, fa la differenza è l'ardente amore verso la nostra Identità reale, che coincide con la Fonte di ogni forma manifesta. Non a caso, in occidente, l'iniziato è chiamato "filosofo", ossia l'amante della Conoscenza. 

Quando l'amore verso la Verità è maggiore di quello rivolto a qualsiasi altro evento, fenomeno, esperienza del mondo, le cose iniziano a cambiare. In un modo o in un altro, la Verità si presenterà a noi, e nulla sarà più come prima.

sabato 4 febbraio 2023

LIBERE RIFLESSIONI SULLA MASSONERIA E IL CONOSCERE

 



La Massoneria non è una religione. 

Essa è un metodo di ricerca interiore legato alla tradizione universale: la Scienza dello Spirito che tramanda il processo operativo, con cui il ricercatore può entrare nello spazio interiore e svelare la sua Identità reale, oltre l'io individuale e quello universale. Risponde quindi al motto di ellenica memoria "nosce te ipsum" (conosci te stesso). Ogni Fratello ritiene reale lo Spirito e le sue molteplici declinazioni nella forma: non potrebbe occuparsi della spiritualità se così non fosse. Ed essendo un uomo libero partecipa, se lo ritiene opportuno, alla ritualità di qualsiasi religione, purché non in contrasto con i principi della libera muratoria, ossia: lavorare al bene e al progresso dell'umana famiglia. 

Dell'orizzonte religioso non accetta nessuna delle affermazioni dogmatiche, che di solito hanno delle origini storiche ben precise, perché accoglie pragmaticamente solo gli insegnamenti verificabili in ciascuno, in ogni luogo e in ogni tempo. Il massone è di certo un uomo di "fede". Questa, tuttavia, non è per lui il credere a qualcosa di inverificabile, ma la necessaria apertura, a priori, verso ciò di cui farà esperienza al termine del lavoro: elemento essenziale di ogni conoscenza. Di contro, diciamo che il massone sia un uomo del dubbio, non perché aderisca all'inutile scetticismo stagnante, ma alla necessità di verifica personale dell'insegnamento. In realtà, per il vero ricercatore, fin quando non viene realizzato in sé, qualsiasi insegnamento, pur anche fosse il più elevato, rimane una credenza. Ritiene che la Realtà, la Verità, che alcuni chiamano Dio, sia presente sempre, in ogni luogo e in eterno, in tutte le dimensioni, quindi, anche in noi: e questo è il presupposto della ricerca. Ora, aggiungiamo una riflessione di carattere generale, sul fondamento non dogmatico dell'iniziazione. Senza di essa, anche la negazione di un dogma sarebbe una proposizione dogmatica. Quanto segue evidenzia che il superamento del dogma è possibile solo se la Verità è riconoscibile in ciascuno nella sua assolutezza. 

Il superamento del dogma è attuabile, quindi, perché nella prassi operativa, della quale l'umanità non è mai stata orfana, per esperienza realizzativa diretta, riconosciamo che la nostra Identità reale è una Coscienza identica in tutti, perché Una. Essa è l'Assoluto Essere, Dio, affermato dal fine ultimo della Tradizione. E tutti siamo, nella momentanea dimenticanza della Realtà, "Quello", la sua apparenza nelle forme; poiché nulla può esistere che non sia. Questo è il fine ultimo della Conoscenza, espresso dalle molteplici forme dell'insegnamento tradizionale, chiamato: "La Suprema Conoscenza Non Duale dell'Essere".


venerdì 3 febbraio 2023

CHIARIMENTI SUL SOGNO E SULLA REALTÀ



"Non c'è differenza tra lo stato di sogno e quello di veglia. Poiché lo stato di veglia è più lungo, immaginiamo che sia il nostro stato reale". 

Cit. Ramana Maharshi


Ripropongo questa citazione di un grande maestro del secolo scorso, per aggiungere un chiarimento essenziale. 

Quando, nei termini della conoscenza spirituale, o iniziatica, affermiamo che non c'è differenza tra sogno e veglia, non stiamo sostenendo che quello che avviene nelle nostre proiezioni oniriche sia qualcosa che accada realmente; ma, al contrario, che la nostra realtà di veglia abbia le stesse caratteristiche illusorie del sogno. Per alcuni, il problema ora sembra più perturbante di prima. Questa nostra realtà quindi non sta avvenendo realmente? 

Certo che accade!

Stiamo vivendo sul pianeta terra e la nostra giornata è reale. 

Dal punto di vista della conoscenza, tuttavia, non possiamo considerare reale ciò che è impermanente, in un continuo cambiamento. È quindi una realtà relativa spazio-temporale. Una realtà che non c'era prima e poi scomparirà, dopo molteplici trasformazioni, non può essere considerata vera. Di essa non rimarrà nulla, proprio più nulla. Viviamo in questo stato delle esperienze sensoriali, emotive e mentali, momentanee. Se questi fossero i parametri della realtà, dovremmo quindi considerare reale anche un sogno. Certo, esso ha una durata più corta, è frammentario e il suo linguaggio è diverso. Quando sogniamo non ci accorgiamo di queste diversità e facciamo, allo stesso modo della veglia, esperienze sensoriali, emotive e mentali. In quel momento, quella è la nostra realtà. 

Cos'è, quindi, reale? 

La Realtà, la Verità, è ciò che è sempre presente, in ogni luogo e in ogni tempo, anzi è il fondamento stesso di ogni forma spazio-temporale; è immutabile, non ha forma e non è l'effetto di nessuna causa precedente. Essa è Eternità, l'Essere assoluto, infinito ed eterno. Questo stato finale è la nostra reale Identità. 

Così, quando ci svegliamo al mattino, ci accorgiamo di aver sognato. Per lo stesso principio, colui che scopre in sé la Verità è detto "risvegliato".


mercoledì 1 febbraio 2023

VIVIAMO GIORNI DIFFICILI...





L'umanità è sotto attacco. Lo è sempre stata, ma mai come ora: per il progetto globale, la conoscenza attuale della mente, la scienza e la tecnica impiegate, la potenza quindi della comunicazione. 

Di chi è figlio questo nefasto progetto? 

Fate voi… 

Le nuove generazioni sono le più attaccate: per ovvi motivi. 

Non sono immuni gli adulti, anche i più istruiti; anzi, cade proprio chi avrebbe il "ruolo" di favorire l'emancipazione dell'umanità. Nessuno di noi si senta escluso.

Al netto di coloro che hanno scelto, per interesse egoico, di passare dalla parte dell'oppressione, per tutti noi è importante conoscere i subdoli meccanismi che imprigionano la nostra mente con programmi ben progettati. 

Oggi, le conoscenze della neuroscienza e dell'essere umano in generale fanno sì che la nostra vita sia pilotata  dall'esterno. Siamo immersi nell'oceano di induzioni che depositano in noi delle forme-pensiero, dei veri e propri contenuti che si fissano nel nostro subconscio, e ci fanno pensare, credere, alimentare prospettive contro la nostra crescita e la nostra emancipazione. Quando queste forme-pensiero si sono cristallizzate nelle masse planetarie, basta un semplice pulsantino e l'intera umanità si muoverà nella direzione progettata, contro essa stessa. Come se fosse un'immensa ipnosi di massa. Questo è l'effetto evidente. 

Per difendersi da tali complessi attacchi, sono necessari due elementi: la conoscenza della mente e degli strumenti utilizzati, che agiscono su più piani esistenziali, e la consapevolezza interiore, che può "osservare" gli effetti che vengono suscitati in noi. Perché no, aggiungerei lo sviluppo di un'attenzione intelligente che non si ferma alle apparenze. 

(La "conoscenza profonda del male": prima di tutto, riconoscendolo nell'atanor sigillato della nostra coscienza). 

Viviamo giorni difficili…