martedì 31 gennaio 2023

ACCENNI SULLA CONSAPEVOLEZZA E LA LIBERAZIONE


 (Foto Telescopio J. Webb) 


Essere consapevoli significa creare una "sana scissione" tra l'esperienza fisica, emotiva e pensativa dell'io-persona e una parte di noi che inizia ad osservare tali espressioni. Mettere in atto la pratica di questa "osservazione" è il modo più efficace per liberarsi dai limiti imprigionanti della mente individuale. Questa "attenzione saggia" conduce alla soluzione dei molti contenuti psichici che ci ostacolano e dei programmi comportamentali deteriori, cristallizzati nella nostra storia personale; che ostacolano una vita libera, serena ed efficace. 

Un vero assalto di luminosa chiarezza ai vari: "Mi addolora, mi preoccupa, non ne posso fare a meno, mi fa arrabbiare tremendamente, come farò, il passato, il futuro, sono questo, oppure quello, forse quell'altro, devo dire, devo fare, cosa penseranno di me, ecc., ecc.. Ognuno può aggiungere qualsiasi altra esperienza: possono entrarci tutte, proprio tutte. 

È necessario divenire coscienti di qualsiasi pensiero, reazione o tonalità emotiva insorgano nello spazio interiore, anziché perdersi in essi, come avviene da molti anni nella nostra vita. Non è una tecnica, ma la posizione naturale di un essere libero, non più imprigionato nei tarli del mentale. Per mettere in atto questo stato, "conditio sine qua non" dell'osservare, è importante essere consapevoli di colui che osserva, prima ancora di essere coscienti degli eventi interiori osservati. L'effetto sempre più potente della consapevolezza sta nel realizzare, per esperienza diretta, che non siamo nessuna delle esperienze che possiamo osservare dal centro del nostro essere. Ciò che rimane, dopo il "lavoro compiuto" e stabilizzato, è uno stato di serenità e gioia senza motivo, che è in grado di gustare la bellezza della vita, e di occuparsi di ogni necessità senza pre-occuparsi di nulla, in un modo più efficace. Ogni giorno, tuttavia, in attesa di fissare questa presenza in noi, saremo più liberi del giorno prima. 

La consapevolezza, con l'aggiunta delle necessarie conoscenze non espresse in questa sede, è lo strumento centrale della via iniziatica, che porta alla realizzazione finale della nostra reale Identità.

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