giovedì 25 agosto 2022

CONOSCERE E CREDERE



La mia personale ricerca spirituale si rivolge alla Non Dualità dell'Essere, ossia il fine ultimo del conoscere e del realizzare, in cui scopriamo in noi l'assoluto Essere eterno, identico in tutti, riconoscendoci Esso stesso. In questo cammino, da "sempre" realizzato e testimoniato, che rappresenta la realizzazione finale di tutte le grandi tradizioni, è necessario avere la certezza di quanto affermato dall'insegnamento. È una necessità operativa. Esso, non essendo una credenza o una religione, ma un evento realizzativo che ognuno può sperimentare in sé, inizia dalla comprensione concettuale. Questo, non perché i concetti siano necessari alla verità, ma a causa dell'identificazione iniziale del ricercatore alla mente-pensiero. Quello che tuttavia si presenta inizialmente come filosofia sarà nel cammino realizzativo riconosciuto interiormente e senza la necessità del pensare; perché da sempre presente in noi, in quanto nostra reale Identità. 
Rimanendo fermo in questa direzione, lottando contro le difficoltà iniziatiche del cammino, accolgo con serenità anche insegnamenti spirituali che derivano dalla "Scienza dello Spirito", oltre le particolarità delle religioni, che trattano dei fenomeni e della loro evoluzione. Ad esempio, spesso mi riferisco a informazioni sulla storia e la metastoria della terra o sulla struttura dimensionale dell'universo, dal fisico al sottile, parlo dell'aldilà, delle possibilità dell'uomo e di conoscenze assimilabili. Pur essendo trasversali e verificabili in vari modi, queste informazioni non possono essere prese per certe in assoluto, proprio perché duali (che sono cioè condizionate dalla relatività dei fenomeni molteplici) e non verificabili in noi. Tuttavia, se funzionali al mio obiettivo, esse possono essere accettate per vere, in attesa della possibilità di una successiva conferma degli eventi, se ci sarà. 
Le credenze, (possiamo racchiudere tutte le conoscenze fenomeniche in questa categoria), che possono inverarsi oppure no, sono molto pericolose, perché modificano i nostri valori e il nostro agire; e questo ha delle conseguenze, in positivo o in negativo. È bene quindi che le stesse, vere o no che possano essere, siano rivolte all'Unità della vita, unica e sola verità realizzabile da ciascuno in sé. 

mercoledì 24 agosto 2022

CONSEGUENZE ANTROPOLOGICHE, STORICHE E POLITICHE DEL PENSARE DI ESSERE LA PROPRIA MENTE



 HELIX NEBULA


La mancanza della conoscenza-consapevolezza della nostra realtà animica e spirituale, il nascondimento programmato della stessa da parte di gerarchie inumane, che sfocia in un materialismo ateo ed edonistico, ha indotto negli esseri umani la totale identificazione con il corpo, la mente e i suoi pensieri. Per il matrimonio assoluto che riguarda il corpo, l'umanità è totalmente ricattata nella dipendenza verso i piaceri sensoriali. Per ciò che concerne l'identificazione con la mente-pensiero, il risultato è ancora più grave. Il pensare di essere la propria mente, (e i suoi pensieri), anziché considerarla un semplice strumento di analisi, comprensione, programmazione e comunicazione, fa sì che la costruzione di modelli e modi di pensare, da parte dei padroni del linguaggio, trasformi a piacimento l'idea stessa di mondo e identità. Progettando e imponendo realtà immaginarie, le ristrette élite oligarchiche, che detengono il potere sul pianeta e sulla coscienza planetaria, impongono nelle masse convinzioni irreversibili. Quest'ultime, per la forte identificazioni col pensiero, tanto da credere di "essere" il pensiero stesso, difendono i modelli imposti come se fosse una battaglia soggettiva tra l'essere o il non essere, tra il vivere o il morire.

martedì 23 agosto 2022

IL CAMPO STRUTTURATORE DI FORMA


 

Esiste un'informazione esoterica, molto interessante, che non aggiunge nulla alla conoscenza tradizionale, ma indica con chiarezza il processo per cui avvengono certi fenomeni. È, come sempre, un semplice stimolo alla ricerca, che non può essere un atto di fede, ma, proprio in quanto trattasi di ricerca, è necessaria l'esperienza diretta del ricercatore. 

Nell'anima individuale c'è una funzione, chiamata "campo strutturatore di forma", in cui ci sono le possibilità e il progetto del corpo nel quale si esprime l'individuo. È qui che sono custodite le indicazioni per la vita del corpo. Il campo sintetizza la materia fisica o sottile dal cosmo e, animandola attraverso canali energetici, la rende viva e funzionale. Questo campo è sostenuto dalla vibrazione, la frequenza che l'anima individuale esprime in un dato momento della sua esistenza. Più è elevata la frequenza che esprime l'individuo tanto più saranno estese le potenzialità strutturanti del "campo". Frequenze più elevate consentiranno al "campo" di esprimersi in corpi più complessi. Dalla prima dimensione minerale alle successive, oltre la nostra umana, tutto è gestito dalla complessità di questa funzione. Con l'azione "etica originaria", fondata sulla consapevolezza, aumenta o, in sua assenza, diminuisce la potenza del "campo". Gli esseri umani del nostro livello sono l'espressione finale della terza dimensione animale, e hanno la facoltà del libero arbitrio e dell'autocoscienza. Sono quindi in grado di chiedersi "chi sono io?" e possono liberamente scegliere se fare o non fare qualcosa, pur nei limiti delle loro possibilità attuali. Le libere scelte etiche dell'uomo danno quindi la potenza per elevarsi alle dimensioni superiori o, a causa della reiterazione di azioni contro la consapevolezza, la vita, l'unità dell'esistenza, abbassare la frequenza vitale fino a sfaldare il "campo". Quando avviene quest'ultimo fenomeno, il "campo", perdendo parte della sua forza, non sarà più in grado di strutturare un corpo umano. Avverrà, in questo caso, l'abbassamento vitale della dimensione in cui si esprime un'anima individuale. Essa, si incarnerà perciò nelle dimensioni inferiori (animale, vegetale o minerale) perdendo così libero arbitrio e autocoscienza, per milioni di anni, in assenza di consapevolezza e senza possibilità di scelta; prima di risalire nuovamente alla dimensione umana, attraverso tempi insiti nella Legge che regola il cosmo e la sua struttura dimensionale. 

Molti esseri umani, che agiscono contro la vita e l'unità tra tutti gli esseri, vivono abbassando sempre più la loro frequenza vitale. Essi, mantenendo ancora il corpo umano, fino a esaurimento, si predispongono, già qui, alle loro "infernali" future incarnazioni. Essi sono riconoscibili per la perdita dell'umanità, si muovono di solito in branchi e manifestano una visibile inconsapevolezza dell'altro. Sono l'espressione più nefasta e brutale di un'esistenza che non può più essere definita umana. Non mancano gli esempi… 

La perdita del corpo e le facoltà umane o l'avanzamento nella scala evolutiva verso la quarta dimensione, ancora fisica, molto più evoluta della nostra attuale, riguardano le successive incarnazioni. Tuttavia, nella stessa esistenza in corso, l'abbassamento o l'innalzamento della propria frequenza vitale ha l'effetto di spingerci verso l'animalità o, al contrario, verso quella che siamo soliti definire santità.