L’atto più presuntuoso compiuto dall’umanità è stato definire chi sia Dio — nelle sue infinite, mutevoli forme — e attribuirgli leggi dettate dalla propria limitatezza.Anche nel migliore dei casi, quando le religioni hanno fatto dire a Dio che dobbiamo essere buoni, hanno dimenticato l’inutilità, o quasi, di una tale enunciazione astratta. È forse l’unico modo per regolare le masse? In parte sì, ma osserviamo che non è stato sufficiente. Per esperienza, comprendiamo che non si giunge al Bene autentico senza prima discendere negli inferi interiori per sciogliere l’ombra che vi si annida. Solo allora Dio comincia ad apparire. E il conoscere diventa un’evidenza viva e numinosa, che nasce dal silenzio.
Sono chiunque tu voglia, ma solo Uno. Io Sono; e lo sei anche tu.
domenica 27 aprile 2025
LA PRESUNZIONE DI CONOSCERE DIO
Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.
LA MAGIA ESISTE E SI MANIFESTA IN VARIE FORME
Sotto la coscienza esiste uno stato subconscio in cui i confini tra corpi e menti degli individui particolari non sono così rigidi. Scendere in quel sommerso, avendone acquisite le capacità, è un evento che deve essere compiuto con dei principi etici profondi, radicati sul concetto di unità tra gli esseri viventi e non rivolti agli istinti di conflitto e separazione. È fondamentale, inoltre, avere acquisito una struttura dell'io più che equilibrata e consapevole, dal momento che il mondo subconscio è estremamente impermanente, e mette in crisi il principio di razionalità. Queste esperienze, aprono anche il problema della “magia nera”. Non nel senso letterale di utilizzo di enti negativi esterni o formule e rituali, ma per la possibilità stessa di agire sul piano sottile dell'altro, con il propellente di forti istinti bassi o di tonalità emotive, indifferentemente che siano attrattive o repulsive, rivolte al desiderio oppure alla vendetta, all'ira, alla gelosia o all’offesa. Alla luce di forti emozioni, non è da escludere che tali effetti sugli altri possano verificarsi, inconsapevolmente, anche senza avere cognizioni tecniche particolari, perché il pensiero è potente, e pensare è un fatto serio.
Danilo Semprini, di formazione filosofica, da molti anni studia e pratica la via iniziatica tradizionale, nell'orizzonte della sua universalità.

