Nel mezzo del cammino, il praticante riesce a dominare il pensiero e si stabilizza nel silenzio, con più autorità.
Oltre il pensiero, scopre la libertà e la gioia incausata della "Casa del Padre".
In quel luogo di infinita possibilità, dimora, in assenza di manifestazione, di là dai nomi e dalle forme.
Ma egli non ha ancora portato a soluzione tutte le causa del divenire...
Nell'attimo, si presenta la tentazione.
In ogni istante eterno del silenzio, si apre un bivio, tra l'Essere e il divenire.
Il ricercatore, che ancora non ha compiuto il "solve et coagula", quindi, si concede...
E, di colpo, appare l'universo.
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