venerdì 17 gennaio 2025

SULLA TRASMISSIONE DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO E IL PRIMO OSTACOLO



Oltre ad essere un animale razionale, e molto più, l'uomo è un animale simbolico. Ciò significa che conosce sé stesso e il mondo attraverso la struttura del linguaggio. Nel cammino iniziatico sorgeranno altri stati del suo essere, accompagnati da strumenti conoscitivi più raffinati, che qui non saranno esposti. Comunque, al di là del momento rituale della cosiddetta iniziazione, l'inizio della trasmissione iniziatica è concettuale, razionale, e questa viene mostrata attraverso il linguaggio e il simbolo. La prima grande difficoltà che un istruttore non può sottovalutare è il grande contenuto di ambiguità dei segni linguistici. Ogni termine utilizzato, il “segno”, ha quindi una parte oggettiva, condivisa e comprensibile tra i parlanti, e una soggettiva. Quest'ultima è connotata dall'esperienza personale cosciente e inconscia verso un contenuto specifico. Il primo momento dell'insegnamento deve quindi essere dedicato all'informazione concettuale, semplice e concisa, e al lungo lavoro alchemico di trasmutazione del linguaggio utilizzato, al fine di limitare il più possibile lo spettro dell'ambiguità. La parte più difficile da superare è il condizionamento che nell'apprendista giunge dai contenuti subliminali inconsci. In quest’ultima difficoltà il segno linguistico è sostituito dal simbolo. Quest'ultimo, assai più complesso dei segni del linguaggio razionale e parlato, è il ponte tra il mondo cosciente e l'inconscio, ed è deputato a colmare tale distanza. La fase iniziale dell'insegnamento, che può durare, a volte, molto tempo, è connotata, quindi, dai malintesi. Questi, senza dubbio, sono generati dal cattivo uso della razionalità. Molti, infatti, anche coloro che pensano di essere già ricercatori avanzati, non riescono a vedere il legame logico tra la causa e l'effetto, ossia tra ciò che diciamo di comprendere e le sue conseguenze. L'altro elemento è, appunto, l'ambiguità del linguaggio.

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