Ci sono scuole iniziatiche che propongono l'acquisizione crescente della conoscenza esoterica, anche sul piano concettuale. Esse svelano gradualmente, e nel tempo, livelli sempre più elevati dei concetti dell'insegnamento, e fanno coincidere ad essi le modalità operative per operare nella propria interiorità. Un'altra prassi espone, sin dall'inizio, l'intero progetto filosofico, mantenendo la necessaria gradualità operativa, in cui vengono alimentate sia le qualificazioni necessarie alla realizzazione iniziatica, sia gli strumenti operativi per superare nella propria coscienza i vari gradini realizzativi. È importante riflettere su quale sia la didattica più efficace per il livello attuale della coscienza planetaria. Da un'osservazione approfondita, che deve coinvolgere più sistemi di indagine, constatiamo che il primo modo era necessario nel passato: perché la tradizione iniziatica era nettamente superiore, per la maggioranza, alle possibilità speculative dell'epoca. Oggi, in realtà, i concetti filosofici tradizionali sono esposti ovunque nei luoghi essoterici della profanità: sarebbe inutile ed ingenuo mantenerne la lunga declinazione. Di contro, l'uomo moderno necessita di una maggiore gradualità operativa, per mettere in atto quanto tramandato e, comunque, di molto tempo per afferrare il corretto significato dei concetti ricevuti: sempre mal compresi. Sembrerebbe opportuno, quindi, operare nel secondo modo, in cui la gradualità è utilizzata non già per apprendere dei concetti ormai assai noti, ma per la reale sedimentazione degli stessi, per il potenziamento delle qualificazioni iniziatiche e per operare autenticamente nella propria interiorità.
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