“Il lavoro esoterico con i simboli è fondamentale per contattare gli archetipi universali nascosti nella nostra interiorità. Questi ultimi aprono la possibilità della necessaria unificazione interiore, tra lo stato cosciente e l’inconscio. Le tecniche che ci consentono di lavorare sui simboli non sono concettuali-razionali, nel senso stretto del termine, proprio perché devono sollecitare una dimensione interiore profonda. Per quale motivo, allora, il primo momento di questo lavoro inizia con l'informazione letterale del loro significato, come se fossero dei semplici termini linguistici?”
“Questo è necessario perché un archetipo è una tendenza universale, e il simbolo che è fondato sullo stesso assume un significato particolare legato ad un gruppo o ad un individuo.
Ad esempio il Lingam e la Yoni sono due simboli della tradizione indiana. Il primo è un fallo maschile e il secondo una vulva femminile. Essi, attraverso vari significati simbolici, articolati e raffinati, conducono, in estrema sintesi, al principio maschile, attivo, e a quello femminile passivo. Non hanno nulla a che vedere con i genitali, ma simbolizzano dei concetti spirituali molto elevati. Non ci dilunghiamo nei loro complessi significati. Di contro, il fallo e la vulva in un contesto pornofrafico sono organi del piacere o, più precisamente, strumenti del lavoro. Nell'operatività iniziatica, quindi, la prima fase razionale informa circa il concetto letterale e superficiale di un simbolo, perché deve definire l'orizzonte di senso entro il quale dobbiamo porre il significato del simbolo su cui stiamo lavorando. Poi, acquisita la giusta prospettiva, si può andare oltre il piano razionale.”
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