C’è un luogo nella nostra interiorità, accessibile quando si allenta il confine rigido della mente individuale.
Non appartiene a nessuno: è uno spazio comune, universale. È la fonte dell’ispirazione.
Quando vi entriamo, siamo attraversati da una potenza amorevole e geniale.
L’artista crea la sua opera, lo scienziato trova la formula irraggiungibile, il costruttore innalza la cattedrale.
E ciascuno, nella propria quotidianità, inizia a vedere con occhi nuovi: quelli della soluzione e della serenità.
In quello spazio sacro, la vita diventa luminosa e comprensibile.
Ne scorgiamo la regìa profonda, che — sebbene invisibile all’io — conduce sempre verso la bellezza.
Quando questo accade, siamo entrati nella dimora consapevole dell’universalità.

Nessun commento:
Posta un commento