L’atto più presuntuoso compiuto dall’umanità è stato definire chi sia Dio — nelle sue infinite, mutevoli forme — e attribuirgli leggi dettate dalla propria limitatezza.Anche nel migliore dei casi, quando le religioni hanno fatto dire a Dio che dobbiamo essere buoni, hanno dimenticato l’inutilità, o quasi, di una tale enunciazione astratta. È forse l’unico modo per regolare le masse? In parte sì, ma osserviamo che non è stato sufficiente. Per esperienza, comprendiamo che non si giunge al Bene autentico senza prima discendere negli inferi interiori per sciogliere l’ombra che vi si annida. Solo allora Dio comincia ad apparire. E il conoscere diventa un’evidenza viva e numinosa, che nasce dal silenzio.

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