“È possibile individuare una causa universale della sofferenza esistenziale e della difficoltà di liberarsene?”
“Pur essendo un tema molto complesso, possiamo tuttavia riconoscere un elemento decisivo nel dolore del vivere: confondere la propria identità con ciò che si sta vivendo nel momento presente.
Il dolore che provi è spesso l’effetto di ciò che è stato generato in passato, nell’inconsapevolezza. Ma non sei tu.
Il dolore non è chi sei. È solo una condizione che stai attraversando.
Tu puoi essere molte altre cose.
Puoi riscoprire l’arte della felicità, che nasce dalla comprensione che tu sei, prima di qualsiasi azione, errore o risultato.
Una seconda causa, che nasce dalla prima, è il giudizio verso sé stessi.
Quando ti giudichi per gli errori del passato, o quelli che presumi siano tue colpe o errori che hai compiuto tu, credendoli la misura del tuo valore, rischi di diventare il tuo stesso persecutore.
E la volontà di punirti sarà più forte di ogni tentativo di cura.”

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