mercoledì 21 maggio 2025

IMPARARE DAL SOFFRIRE E DAL MORIRE

 




Molti anni fa, mi sono occupato di counseling oncologico. Ho incontrato molti pazienti. Alcuni sono guariti, altri, purtroppo, li ho accompagnati fino al confine di questo mondo.

Da ognuno di loro ho imparato qualcosa. La lezione più grande è stata l’umiltà.

Ho compreso che, nei momenti più intensi dell’esistenza, non c’è posto per il nostro bisogno di “fare bene” il nostro lavoro.

Chi rischia di morire, o sta per morire, non ha lo spazio interiore per accogliere il narcisismo delle nostre prestazioni.

In quei momenti, la cosa più importante non sono le tecniche, i metodi, ciò che abbiamo appreso, ma semplicemente esserci, con qualità e autenticità.

Essere presenza. Essere ascolto. 

E questo significa accogliere dentro di sé la sofferenza dell’altro…

Osservarla interiormente…

E, come per magia, restituirla rasserenata.


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