L'intero universo, dal piano fisico al livello più elevato dello Spirito, è un'illusione. Esiste di certo fuori dalla nostra mente. Quando quindi lo riconosciamo illusorio, non intendiamo che sia frutto dell'immaginazione dell'individuo. Esso è un incessante divenire, un accadimento impermanente, inafferrabile, un miraggio, perché nasce nel tempo e ha una durata. E, nella Verità, può essere considerato reale solo ciò che è immutabile, infinito, eterno, e non abbia una causa precedente a sé. L'universo, nella sua inimmaginabile magnificenza è un semplice prodotto, una realtà relativa spazio-temporale, che appare e scompare. Sorge da una Fonte e in Essa, di nuovo, ritorna. È l'apparenza di Questa, una delle sue infinite possibilità espressive, che ciclicamente si presenta in una forma sempre nuova, e poi muore.
Il più audace tra i ricercatori, non curante di ciò che incessantemente passa, diviene e decede, si rivolge alla Fonte Una; ed essendo Essa il Fondamento di ogni forma, perché ogni ente particolare, dal micro al macro cosmo è un suo apparire, la cerca dentro di sé: riconoscendola come la sua Identità reale.
Messier 106 è una galassia a spirale relativamente vicina, a poco più di 20 milioni di anni luce di distanza.
Credito:
NASA, ESA, Hubble Heritage Team (STScI / AURA) e R. Gendler (per Hubble Heritage Team). Ringraziamenti: J. GaBany

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