D. Tu che conosci le cose dell'altro mondo, dimmi, come posso lenire la paura e il dolore del morire?
R. Ama l'intero universo, ma rimani distaccato da ogni cosa e da ciascuno.
D. Io mi aspettavo che tu mi parlassi di come sia gioiosa la vita di lassù, tu invece mi dici cosa devo fare ora, senza consolare la paura del nostro divenire. La fine è l'inesorabile futuro di ogni uomo. Tutti noi nasciamo e, già dal primo respiro, "siamo per morire". Questa è la nostra dannazione. Ogni piacere è dato per passare e il dispiacere odierno, passeggero anch'esso, è comunque meno triste del morire.
R. Mio caro amico, è vero, potrei descriverti cose sublimi che ti aspettano dopo o la bellezza dell'altro mondo e, in vero, l'impossibilità che hai di poter morire. Infatti, solo il corpo, che hai preso in prestito dalla materia, ritorna ad essa; ma tu rimani tale e quale. Potrei, in realtà, anche spiegarti che la tua vera identità è puro eterno, e molto altro ancora di meraviglioso e vero... Ma tu non sei interessato a sapere che non morirai mai e dei tuoi futuri giorni, perché la tua preoccupazione è solo di venire via da questa particolare storia. Quindi, per questo ti dico ama e lascia andare; Perché quest'ora è fondata sul passare.
E mentre ci sonnecchi sopra, già è l'eterno.
E mentre ci sonnecchi sopra, già è l'eterno.
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