martedì 10 dicembre 2024

SULLA CONOSCENZA INIZIATICA E LE SUE INSIDIE



La conoscenza iniziatica, specialmente nei suoi più alti livelli, se non diventa una pratica interiore di trasmutazione, è pericolosa, imprigionante e alimenta l'arroganza dell'io. Il finto ricercatore, rimanendo sul piano gratificante dei concetti, quando l'esistenza metterà alla prova ciò che doveva essere realizzato, cadrà inesorabilmente. Egli, ancora più presuntuoso e superbo, affermerà: “Questo sapere non funziona”. In molti altri casi, i peggiori, alcuni sono completamente impegnati nella pratica di ciò che hanno appreso, ma non ne comprendono i fondamenti. Anch'essi cadranno sotto i colpi della vita, persino negli eventi più lievi. Essi, delusi, cercheranno altri metodi esoterici, all'indefinito, fallendo ripetutamente, fino a quando la stanchezza e l'intelligenza non svilupperanno una chiara visione del corretto atteggiamento iniziatico. 

È necessario fare molta attenzione, perché più l'insegnamento è elevato, tanto più diviene semplice e conciso. Allo stesso tempo, però, la semplicità nasconde molte insidie, perché i ricercatori si illudono sempre di aver capito.

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