domenica 15 dicembre 2024

SUL FONDAMENTO DELL'INIZIAZIONE



Molte volte, chi percorre la via iniziatica tradizionale, la quale tramanda la conoscenza per svelare la nostra reale identità spirituale, si accorge che qualsiasi processo operativo compia dentro di sé non c'è mai un miglioramento effettivo. L’evidenza della mancanza di una reale trasmutazione è già un grande risultato, tuttavia, non si va oltre questa fase iniziale della consapevolezza. Eppure ci sembra di mettere in pratica, nel migliore dei modi, tutto l'insegnamento teorico e pratico. 
Cosa manca? 
Manca l'elemento principale, sul quale si appoggia l'azione interiore che dobbiamo compiere: “la rinuncia”.
Se non rinunciamo ad essere un individuo, lasciando andare le sue ingenue e infantili necessità, non ci sarà alcun processo operativo che potrà trasformarci. Non significa rinunciare alle piacevolezze della vita, al fare ciò che è importante o necessario, ma perdere la dipendenza imprigionante verso di esse, rinunciando all'aspettativa dei nostri desideri e al piagnucolio animico della frustrazione, che esplode nell'ira o nell'oscura passività. 
La possibilità dell'autentica “rinuncia”, la morte degli iniziati, è radicata su due qualità necessarie, dalle quali dipendono altre minori. La prima è il comprendere che qualsiasi evento o fenomeno di fronte a noi, nella sua continua impermanenza, è irrilevante e transitorio; e che dentro di noi, oltre l’io persona, c'è un'identità autentica ed eterna, fatta di consapevolezza, potenza e felicità immutabili ed eterne. E questi sono solo termini che non possono descrivere questo stato eterno e infinito, perché è oltre il pensiero e il linguaggio. 
La seconda è l'ardente desiderio, il fuoco dei filosofi, di svelare questa assoluta Realtà in noi. 
Nelle prime fasi dello svelamento, ovvero fino a quando non sarà fissato lo stato realizzativo, si deve mantenere attiva la “rinuncia”. Non basta un atto rituale a priori. La “rinuncia” si rinnova in ogni istante, perché essa non è la rinuncia a qualcosa, ma uno stato della coscienza libera.

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