Un'operazione, che sia un’iniziazione, un’istruzione o la proiezione di una forte intenzione, per produrre un effetto rilevante deve essere compiuta all'interno di un “campo”, che fa da contenitore e amplificatore. Questo “campo”, purificato e consacrato, oltre ad essere costituito nell’orizzonte spirituale in cui risuonino la bellezza e la sapienza, deve essere saldato con la forza. Quest'ultima è data dalla potenza fisica, psichica e coscienziale dell'iniziato. Se il lavoro è in catena, ovvero compiuto da un gruppo esoterico che opera nella stessa forte intenzione, è necessario che ci sia un nucleo di fratelli che siano in grado di mantenere attivo il “campo”. Tutti gli altri saranno risucchiati e ancorati dalla potenza dello stesso.
Il rito è un portale che facilita l'entrata in uno stato consono al lavoro da compiere. È inoltre importante considerare l'importanza dello stato psicofisico. Nei giorni che precedono il rituale, è fondamentale non disperdere energie, che devono essere tesaurizzate. La dispersione avviene nell'attività sessuale che arriva alla meta, nell'utilizzo caotico del pensiero, alimentandosi con cibi che appesantiscono o eccitano il corpo, la mente e l'anima, ecc..
La necessità di operare all’interno di un “campo solido” vale anche per la trasmissione della conoscenza, che, di per sé, è uno dei livelli dell'iniziazione. In questo caso, se è vero, quindi, che, oggi, la segreta conoscenza esoterica è pubblicata in ogni libreria, è assolutamente certo che la trasmissione autentica della stessa può avvenire solo attraverso la frequenza vibratoria, elevatissima, all'interno del “campo”. Ciò significa che possono essere pronunciate le stesse frasi, ma esse assumono un potere trasformativo se trasmesse all'interno del “campo”, e solo se pronunciate da coloro che sono qualificati a farlo, stando in uno stato di potenza iniziatica ideale.
Nei tempi moderni, molte volte il lavoro esoterico è compiuto senza questi necessari presupposti. In tal caso, la sensazione che si ha è quella di stare in un contenitore sfiatato e senza energia.
La presenza o meno del “campo” è l'elemento discriminante tra un Ordine Iniziatico e un gruppo di lavoro culturale sulla conoscenza tradizionale.
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