giovedì 26 dicembre 2019

SULL'ORGASMO E LA PRESENZA




L'orgasmo, apice dello scambio energetico tra due esseri, è l'espressione emblematica della sessualità. 
Essa è stata per secoli contratta ed inibita, almeno in occidente, sotto il peso dell'ignoranza della religione. 
Nei tempi delle ultime generazioni, l'istanza di armonia degli individui, affrancati dalla totale assenza di conoscenza delle chiese, è stata tuttavia manipolata dal potere dei governanti del mondo, che avevano lo scopo di annichilire la potenza umana; perché rivoluzionaria ed emancipativa per sua natura interna, e perché i tempi sono maturi per un salto della coscienza planetaria verso l'universalità. Anche il sesso è caduto quindi nel progetto governativo globale e sovranazionale diretto all'appiattimento dei popoli, con il fine di ridurre l'individuo ad un soggetto inconsapevole e dipendente dal desiderio edonistico ed egoico; senza più coscienza di classe, solo in quanto individuo egoista e necessitato dall'acquisto compulsivo di tutto l'inutile che la grande finanza avrebbe confezionato per lui. 
Così, la sessualità, liberata dalla prigione della falsa teologia, proprio nel suo slancio verso l'espressione universale delle sue potenzialità, cadde vertiginosamente, verso la mercificazione svilente della sua stessa potenza. L'incontro supremo con l'altro, divenne quindi lo scontro di due esseri che, nel rapporto, esprimono il loro ego, senza alcuna possibilità di riconoscersi nell'unione. 
Non c'è più tempo da perdere, la sessualità deve recuperare la sua divina aristocrazia; e, nella consapevolezza, diventare un "campo aperto", senza confini, dove incontriamo l'altro, svelando il suo mistero. Ogni uomo ed ogni donna è un tempio, nel cuore del quale c'è una storia, uno spazio immenso e prezioso, un mondo infinito di percezioni, emozioni e vita. La condivisione del piacere e della potenza che l'energia vitale esprime nell'intimità sessuale, diviene il meraviglioso spazio infinito in cui scopriamo il nostro mistero, che diventa donazione, comunione, svelamento dell'essenza profonda che, in verità, siamo. Per vivere tale maestosa esperienza, è necessario tuttavia essere presenti. E ciò significa abbandonare la dipendenza dai pensieri. Stare nel movimento pensativo, significa non essere in quello spazio intimo. Pensando, ci troviamo in un altro luogo, chiusi tra le pareti dei nostri personali contenuti. L'unione non è più comunione, ma l'egoico piacere, fine a sé stesso, dove l'incontro non avverrà mai. 
Il pensiero, la fantasia sessuale stessa, che in apparenza è divertente ed eccitante, in realtà ostacolano la potenza dell'eros e ci separano a causa della particolarità dei nostri pensieri. La forza dell'eros, con la sua energia di espansione del piacere, è così frenata dalla mente, che la diminuisce e chiude l'apertura trascendente del sublime. 
Nella presenza, l'orgasmo diventa il culmine dell'unione, dopo l'intensa risalita del piacere, che non deve essere ostacolato dall'inibizione. Non c'è pudore nella comunione. Ogni blocco o astensione corrisponde ad una particolare chiusura del fluire dell'energia della vita. Non c'è posto per la vergogna, ma per il rispetto e la stima, la complicità, il dono, che chiamiamo amore. 
Pur non potendo approfondire il fondamento di quanto accennato e i molti temi che ruotano intorno all'importanza della sessualità, per una vita sana e gioiosa, ma anche per un proficuo cammino spirituale, non voglio lasciare al caso alcuni contenuti legati alla sessualità e al piacere, nei termini della conoscenza tradizionale. 
In primo luogo, mi riferisco alla masturbazione. Essa è una naturale espressione del piacere. Chi non avesse un compagno o una compagna per condividere la gioia dell'eros, vive un piacere autogeno, e questo è importante per una sana armonia psicofisica. A volte, nel rapporto di coppia, è naturale anche avere dei momenti di piacere personale. La sola differenza che c'è tra un rapporto con l'altro e la masturbazione è l'intensità dell'esperienza. Quando ci uniamo in una coppia, tra i due corpi, c'è un potente scambio di energia e di vibrazioni che espandono il piacere e la soddisfazione.
La masturbazione avviene da sempre e in tutto l'universo, ma, cosa assai strana per un uomo o una donna liberi da condizionamenti, tutti sono pronti a negare tale naturale esperienza. 
Altro tema, circa il quale c'è molta confusione, è l'omosessualità. Non aggiungo nulla di mio, e ciò che scrivo viene dalla millenaria conoscenza tradizionale e universale. Dal punto di vista della stessa, quindi, l'omosessualità è una delle infinite possibilità espressive dell'Essere. Essa è un naturale incontro, che dona armonia e comunione, sia nella vita quotidiana di tutti gli esseri umani, sia in un contesto iniziatico, percorso da coloro che vogliano risalire le alte vette dello spirito. 
Ciò su cui è importante fare attenzione, nel rapporto con la sessualità, è solo la "dipendenza" che nasce verso la stessa. Ma questo è un tema che va affrontato con attenzione. 

Auguro a tutti Voi una vita sana, armoniosa, dove il piacere è presenza e la presenza è Spirito. 

Danilo S. 

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