mercoledì 18 dicembre 2019

SULLA SINISTRA MUMMIFICATA E GLI ANCORAGGI DELLA MENTE




Impara a conoscere la tua mente, altrimenti, essa stessa si approfitterà di te; e troverai sempre qualcuno disposto ad utilizzarla al posto tuo.
Vorrei quindi porre all'attenzione una delle caratteristiche più ricorrenti che la mente impone all'uomo inconsapevole. Mi riferisco al concetto di "ancoraggio".
Con questo termine intendiamo rappresentare un legame profondo con un qualcosa al quale abbiamo fissato uno stato emotivo. Al ripresentarsi di questo, che può essere una percezione corporea, un'immagine, un suono, un odore, un sapore, oppure un ideale, una situazione, un contesto, ecc., si riattiva in noi quella stessa tonalità emotiva che era stata fissata, precedentemente a quell'evento. Appunto, tanto è potente questo legame tra evento scatenante ed emozione, che lo chiamiamo "ancoraggio". Questo può essere indotto artificialmente, per la propria utilità personale o a causa della manipolazione, come avviene, ad esempio, nella pubblicità, e non solo; oppure, si può generare un ancoraggio spontaneo, senza volerlo da se stessi o da nessun altro per noi. Facciamo degli esempi. Nel primo caso, potremmo, conoscendone la giusta tecnica, installarci un ancoraggio dove, al tocco di un punto preciso del corpo, si attivi un'emozione utile per affrontare una qualsiasi situazione che richieda proprio quello stato "ancorato". Nel secondo caso, in cui subiamo una manipolazione, un'Azienda, attraverso la pubblicità, progetta di attivare un'ancora, da cui, al presentarsi del suo prodotto nella vita quotidiana, emerge in noi un'emozione positiva, che ci induce ad acquistare il prodotto stesso. Una delle campagne storiche pubblicitarie più riuscite della Coca Cola fu quella che generava un ancoraggio della bevanda ai sentimenti di gioia del Natale. Ricordiamo infatti che  Babbo Natale, rosso così come lo conosciamo noi, è proprio stato disegnato dall'Azienda Statunitense. Quindi, alla visione della Coca Cola, si attiva, non già il desiderio di festeggiare il Natale, ma direttamente il sentimento che ad esso è legato.  Nel terzo caso, ogni giorno potremmo notare che si attivano in noi una serie di ancore.
A titolo esemplificativo: chi non ha vissuto un ancoraggio con una canzone, un profumo, ecc.
Cosa c'entra, ora, tutto questo con la "sinistra" attuale? Moltissimo.
Sia chiaro che questo discorso vale per qualsiasi situazione politica e sociale, perché in ogni individuo la mente funziona allo stesso modo.
Perché, quindi, parlare proprio della sinistra attuale? Perché sotto questo "tetto" il potere finanziario che imprigiona i popoli ha riversato tutte le sue velleità manipolatorie al fine di stabilizzare sempre più il suo potere, sulle classi dominate.
Illuminante in maniera straordinaria la citazione di Pasolini, che anticipava con estrema sensibilità, gli attuali accadimenti.

"Io profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzerà le vostre paro­le libertarie per creare un nuovo pote­re omologato, per creare una nuova inquisizione, per creare un nuovo conformismo. E i suoi chierici saranno chierici di sinistra".
[Pier Paolo Pasolini]

Che cosa sta accadendo, oggi?
Una grande parte della popolazione della sinistra dei decenni passati, vive un forte ancoraggio tra il "simbolo" ormai fantasmatico di una fazione politica di sinistra, che ora è fissata soprattutto in un partito, il PD, con la rievocazione di tutti i rituali magico-sociali di un tempo; "Bella ciao" compresa. Sono passati vari nomi dei partiti della sinistra, con tutte le loro divisioni, ma l'elemento dell'ancora è ancora presente.  Ad ogni presentarsi del "suono di tromba" della fazione di sinistra, si riattivano una molteplicità di emozioni, che conosco bene… le quali si articolano in maniera raffinata e stimolano molti livelli della persona. Tornano le emozioni dell'età passata dell'adolescenza, della contestazione, i concerti di Venditti, i fumetti belli della sinistra, gli intellettuali, la scuola, l'università, Valle Giulia, gli amici, le lotte politiche, o quelle presunte tali, gli innamoramenti, i falò sulla spiaggia con la chitarra, gli ardori sessuali, il giubbetto di jeans, il bar della malva, i discorsi di mille nottate, ecc., ecc., ecc.. E il mantenere vivo tutto questo, diventa "una questione di vita o di morte". Ne va della stessa idea di identità. Fondamentalmente, questo accade perché, chi non conosce il funzionamento della mente non sa che il fattore necessario non sono i fatti, ma le sensazioni che essi suscitano. E quest'ultime, proprio perché slegate dagli eventi, possono essere suscitate in molti altri modi…
Ripeto, lo stesso nostalgico del fascismo o di qualsiasi altra ambientazione, vive i medesimi inconsapevoli effetti. Anche "Faccetta nera" evoca stati emotivi, per alcuni di piacevolezza, che nascondono completamente ciò che, in realtà, è stato il fascismo.
Ora, tuttavia, il momento è assai difficile, proprio perché molti con i quali anche io condivisi anni fa, quanto sopra ricordato, non si sono accorti che nel 1989, col crollo del muro di Berlino, il mondo è cambiato; e la sinistra che cerchiamo di mummificare non esiste più, (così come non esiste più la vecchia destra, né tantomeno il fascismo del ventennio). L'involucro vuoto della sinistra progressista, ammesso che sia stata mai funzionale al progresso dell'umanità, e su ciò ho molti dubbi, è tenuto in vita dal potere neoliberista stesso, che la sinistra ha sempre, sulla carta, dichiarato di voler combattere. Proprio perché è più semplice far credere, a chi desidera la libertà, che si sta lavorando proprio per questo ideale, anziché ostacolare l'istanza rivoluzionaria insita nell'uomo, che così è stata addormentata; con l'aiuto di uno stile di vita sviato dall'Essere e rivolto al futile piacere dell'avere.
I potenti sanno come funziona la mente… E non si lasciano certo scappare un ancoraggio così utile, al fine di alimentare il proprio impero, a maleficio dell'umanità.

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