martedì 23 agosto 2022

IL CAMPO STRUTTURATORE DI FORMA


 

Esiste un'informazione esoterica, molto interessante, che non aggiunge nulla alla conoscenza tradizionale, ma indica con chiarezza il processo per cui avvengono certi fenomeni. È, come sempre, un semplice stimolo alla ricerca, che non può essere un atto di fede, ma, proprio in quanto trattasi di ricerca, è necessaria l'esperienza diretta del ricercatore. 

Nell'anima individuale c'è una funzione, chiamata "campo strutturatore di forma", in cui ci sono le possibilità e il progetto del corpo nel quale si esprime l'individuo. È qui che sono custodite le indicazioni per la vita del corpo. Il campo sintetizza la materia fisica o sottile dal cosmo e, animandola attraverso canali energetici, la rende viva e funzionale. Questo campo è sostenuto dalla vibrazione, la frequenza che l'anima individuale esprime in un dato momento della sua esistenza. Più è elevata la frequenza che esprime l'individuo tanto più saranno estese le potenzialità strutturanti del "campo". Frequenze più elevate consentiranno al "campo" di esprimersi in corpi più complessi. Dalla prima dimensione minerale alle successive, oltre la nostra umana, tutto è gestito dalla complessità di questa funzione. Con l'azione "etica originaria", fondata sulla consapevolezza, aumenta o, in sua assenza, diminuisce la potenza del "campo". Gli esseri umani del nostro livello sono l'espressione finale della terza dimensione animale, e hanno la facoltà del libero arbitrio e dell'autocoscienza. Sono quindi in grado di chiedersi "chi sono io?" e possono liberamente scegliere se fare o non fare qualcosa, pur nei limiti delle loro possibilità attuali. Le libere scelte etiche dell'uomo danno quindi la potenza per elevarsi alle dimensioni superiori o, a causa della reiterazione di azioni contro la consapevolezza, la vita, l'unità dell'esistenza, abbassare la frequenza vitale fino a sfaldare il "campo". Quando avviene quest'ultimo fenomeno, il "campo", perdendo parte della sua forza, non sarà più in grado di strutturare un corpo umano. Avverrà, in questo caso, l'abbassamento vitale della dimensione in cui si esprime un'anima individuale. Essa, si incarnerà perciò nelle dimensioni inferiori (animale, vegetale o minerale) perdendo così libero arbitrio e autocoscienza, per milioni di anni, in assenza di consapevolezza e senza possibilità di scelta; prima di risalire nuovamente alla dimensione umana, attraverso tempi insiti nella Legge che regola il cosmo e la sua struttura dimensionale. 

Molti esseri umani, che agiscono contro la vita e l'unità tra tutti gli esseri, vivono abbassando sempre più la loro frequenza vitale. Essi, mantenendo ancora il corpo umano, fino a esaurimento, si predispongono, già qui, alle loro "infernali" future incarnazioni. Essi sono riconoscibili per la perdita dell'umanità, si muovono di solito in branchi e manifestano una visibile inconsapevolezza dell'altro. Sono l'espressione più nefasta e brutale di un'esistenza che non può più essere definita umana. Non mancano gli esempi… 

La perdita del corpo e le facoltà umane o l'avanzamento nella scala evolutiva verso la quarta dimensione, ancora fisica, molto più evoluta della nostra attuale, riguardano le successive incarnazioni. Tuttavia, nella stessa esistenza in corso, l'abbassamento o l'innalzamento della propria frequenza vitale ha l'effetto di spingerci verso l'animalità o, al contrario, verso quella che siamo soliti definire santità.

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