mercoledì 24 agosto 2022

CONSEGUENZE ANTROPOLOGICHE, STORICHE E POLITICHE DEL PENSARE DI ESSERE LA PROPRIA MENTE



 HELIX NEBULA


La mancanza della conoscenza-consapevolezza della nostra realtà animica e spirituale, il nascondimento programmato della stessa da parte di gerarchie inumane, che sfocia in un materialismo ateo ed edonistico, ha indotto negli esseri umani la totale identificazione con il corpo, la mente e i suoi pensieri. Per il matrimonio assoluto che riguarda il corpo, l'umanità è totalmente ricattata nella dipendenza verso i piaceri sensoriali. Per ciò che concerne l'identificazione con la mente-pensiero, il risultato è ancora più grave. Il pensare di essere la propria mente, (e i suoi pensieri), anziché considerarla un semplice strumento di analisi, comprensione, programmazione e comunicazione, fa sì che la costruzione di modelli e modi di pensare, da parte dei padroni del linguaggio, trasformi a piacimento l'idea stessa di mondo e identità. Progettando e imponendo realtà immaginarie, le ristrette élite oligarchiche, che detengono il potere sul pianeta e sulla coscienza planetaria, impongono nelle masse convinzioni irreversibili. Quest'ultime, per la forte identificazioni col pensiero, tanto da credere di "essere" il pensiero stesso, difendono i modelli imposti come se fosse una battaglia soggettiva tra l'essere o il non essere, tra il vivere o il morire.

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