domenica 25 giugno 2017

Riflessioni Metafisiche 1

Cos'è che spinge un essere umano ad intraprendere la via spirituale?
La presa di coscienza che lo stato attuale in cui vive è soggetto alla necessità e alla sofferenza.
È chiaro che, a seconda dei casi, alcuni riescono a vivere momenti sereni, a volte esilaranti, pieni di soddisfazione. E questo è bello e auspicabile.
Il problema nasce però dal fatto che qualsiasi esperienza positiva noi possiamo vivere deve  essere difesa con grande sforzo ed è, per sua costituzione interna, destinata a scorrere via per lasciare il posto ad altri stati e ad altre esperienze, qualunque esse siano.
La consapevolezza dell'instabilità della nostra vita, ci porta quindi a cercare e percorrere la via che porta alla Realtà che mai cambia e non è dipendente da altro se non da sé stessa.
Quì inizia il cammino di liberazione,  e questo non esclude nulla, non richiede l'inibizione o la rinuncia. Esso tutto include e supera qualsiasi altra possibile esperienza, in qualità e quantità.
La Via che porta alla libertà comporta una sola grande "rinuncia": La perdita della dipendenza psicologica da ciò che non è reale, perché  transitorio e imprigionante; in altre parole, la realtà dell'io individuale percepita dalla mente e dai suoi limiti.

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