Un giorno, quando era molto piccola, mia figlia stava succhiando il latte dal seno di mia moglie. Dopo un allattamento prolungato, mia moglie le disse: «Adesso fermiamoci. Oggi, hai bevuto proprio tanto latte». E lei rispose: «No, mamma, ancola, ancola. Solo vedele… vedele in bocca».Questa frase, “vedere in bocca”, geniale e apparentemente tenera e furbesca, racchiude in realtà un significato molto più profondo.Ci troviamo davanti al passaggio dalla relazione con l’oggetto del nutrimento a un atto di assunzione simbolica.Il latte e il capezzolo non sono più un semplice oggetto inanimato, una “cosa” da assimilare nel corpo: il latte che nutre, il capezzolo che placa un bisogno. Nel dire «vedele in bocca», la bambina mostra che non vuole più soltanto la cosa: desidera conservarne l’immagine, portarla dentro come presenza viva. Qui nasce il simbolo: l’oggetto non è più materia, ma diventa immagine animata, dotata di vita propria.In questo gesto si manifesta l’archetipo della Madre, nella sua universalità preesistente all’individuo. Non più solo nutrimento fisico, ma immagine interiore autonoma, che opera nella psiche come soggetto a sé. È il segno del passaggio naturale dal corpo all’anima, dal bisogno biologico alla relazione simbolica.Questo ci mostra come un simbolo si differenzia da un oggetto e da un segno. L’oggetto resta inerte, il segno si limita a rimandare a qualcosa, mentre il simbolo introduce una realtà psichica viva, che continua ad agire e a trasformare la coscienza. La bambina non ha più bisogno del latte, ma della Madre dentro: un’immagine che la accompagna, la rassicura, la sostiene.Lo stesso avviene in noi, come ricercatori o come persone in un percorso di consapevolezza. Un simbolo autentico non è mai inerte: agisce come ponte archetipico, apre uno spazio interiore e lavora in profondità trasformando la coscienza. Questo è un passaggio decisivo del lavoro interiore: distinguere l’oggetto e il segno, che restano fissi, dal simbolo, che non è mai concluso in un significato definitivo, e lasciare che diventi forza viva dentro di noi.

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