martedì 4 marzo 2025

PSICOLOGIA E SPIRITUALITÀ




“In un mondo, quello attuale, in cui tutto è segmentato e la conoscenza diventa una ripartizione in settori, c'è la possibilità di unire la conoscenza moderna della psiche e la scienza dello spirito?”

“Dipende dalla visione di riferimento di una forma di conoscenza. In alcuni casi, constatiamo un passaggio di evidente continuità tra le due. Prendiamo l'esempio di Carl Gustav Jung. La sua più importante eredità fu l’esperienza di quella che chiamò immaginazione attiva. La stessa modalità, seppur con piccole differenze, Jung stesso la rintracciò in molte millenarie tradizioni iniziatiche. Consisteva nell'entrare nel proprio subconscio e, dopo le necessarie rettificazioni, incontrare il Sé. Questo Sé, in realtà, è il Supremo Atman della metafisica indiana, ovvero l'Assoluto dentro di noi. Esso, tuttavia, si svela per gradini, nelle operazioni interiori. Incontreremo il Sé come principio ordinatore dell’individualità, poi, come espansione ad una coscienza universale. Alla fine di questo percorso, che prende avvio dal corpo e attraversa la psiche, il Sé si svelerà nella sua vera natura: l’Atman Non Duale, l’Assoluto che è il fine ultimo della Conoscenza."

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