La realizzazione spirituale risponde all’esortazione classica “conosci te stesso”, portata alla sua finale realizzazione. Essa richiede l'informazione di ciò che è necessario mettere in pratica affinché si realizzi questa suprema intenzione.
Qualunque sia il processo operativo che un iniziato stia percorrendo in tale direzione, questi giungerà in un luogo comune a tutte le vie tradizionali: la capacità di stabilizzarsi nel silenzio, in qualità e quantità. Ciò non significa estraniarsi dal mondo, anzi, quel silenzio interiore, che apre l'orizzonte alla piena consapevolezza, renderà molto più efficace qualsiasi azione ed elevata ogni relazione.
Esistono due grandi canali realizzati: “la via della potenza”, che utilizza l'energia presente in ogni individuo, e “ la via della conoscenza”, che inizia il lavoro dove qualsiasi altro percorso arriva al termine del suo processo iniziatico. Questo rende quest'ultima operatività più difficile da praticare, perché pone l'aspirante subito di fronte al salto finale verso la suprema realizzazione. Al termine dei molteplici percorsi possibili, quindi, ognuno di essi approderà al silenzio, perché in questo stato, e solo in esso, avviene lo svelamento della nostra Divina Identità: da sempre già presente e identica in tutti. Non ha importanza quale “via” si stia percorrendo, perché il silenzio è la sola conoscenza necessaria.
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