Danilo Semprini nasce nel 1965, e sin da bambino mostra un'istanza interiore rivolta alla spiritualità, che rimarrà sospesa nel periodo degli sforzi della crescita. Per compiere la titanica impresa di raggiungere la maturità, pur avendo le caratteristiche dell'intellettuale, lascia il liceo a quindici anni. Dal 1980 al 1990, intuendo le necessità dell'emancipazione dell'io, ricerca lo sviluppo della sua polarità maschile tra gli uomini cosiddetti "autentici", quelli della Seconda Guerra Mondiale, assumendoli come suoi pari. A tal fine lavora come artigiano nel quartiere popolare romano San Lorenzo, negli anni ancora fiorenti degli artisti e dell'artigianato. Si specializza in questo periodo nella meccanica di precisione. Inizia la pratica delle Arti Marziali, che poi insegnerà fino a quarantacinque anni. A venticinque anni lascia la genuinità di questo mondo popolare, salutandolo con gratitudine, per riprendere il corso naturale dei suoi interessi interiori. Entra in un Istituto bancario. Per quanto questo non fosse il luogo ideale per le sue caratteristiche originarie, la stabilità aziendale gli offre tuttavia la possibilità di riprendere gli studi sospesi e di approfondire i temi che gli erano più cari. Riprende quindi gli studi classici e, in seguito, si laurea con pieni voti, presso la Facoltà di Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma. Eclettico nella ricerca di quegli anni, anche nell'attività lavorativa si dedica a varie professioni. Pratica la fotografia, prima, e, in seguito, dopo approfonditi studi nel settore del counseling e del coaching, diviene trainer, ed apre uno studio dove si dedica alla relazione d'aiuto. Approfondisce, in modo particolare, il couseling oncologico per il sostegno a pazienti, medici, infermieri e a qualsiasi altra persona operante nel settore dell'oncologia medica. Organizza corsi di formazione e conduce ritiri di meditazione.
Dopo gli anni dell'adolescenza, in cui sembrava aver abbandonato la ricerca spirituale, ritorna in lui il fervore rivolto alla "Scienza dello Spirito". Trasforma la ricerca filosofica accademica nel profondo interesse verso gli insegnamenti iniziatici tradizionali. Inizia quindi il suo percorso nell'esoterismo. Nel 2000 è iniziato nella Loggia Monte Sion del Grande Oriente d'Italia, della quale, nel 2006, diviene il Maestro Venerabile. Qui approfondisce la conoscenza esoterica in generale e la mistica ebraica in particolare, essendo la Monte Sion dedita allo studio della Cabalà. Inizia, contestualmente, il percorso nel Rito Scozzese Antico ed Accettato, nel quale, nel 2007, è investito dell'ultimo grado iniziatico, quello di Cavaliere Kadosh. Come avviene a coloro che iniziano un percorso esoterico, per alcuni anni, studia e pratica molte discipline. Passa dall'utilizzo del prana e dei cristalli con fini terapeutici, alla meditazione, allo sciamanismo e alla divinazione. Nel 2005, tuttavia, conosce il suo maestro che lo aggancia alla catena iniziatica del Vedanta Advaita, fine ultimo della ricerca, nella Suprema Conoscenza Non Duale dell'Essere. In quegli anni si riavvicina al cristianesimo, avendone però una percezione spirituale fondata nella prospettiva di quella conoscenza universale metafisica, che termina nella Non Dualità.
Nel 2015, col sostegno di alcuni fratelli di ricerca, fonda un Ordine Cavalleresco, Il Sovrano Ordine dei Cavalieri Eidon, che ha lo scopo di custodire e seminare la conoscenza Non Duale nell'esoterismo occidentale. Di questo, assume la responsabilità spirituale come Gran Maestro.
Attualmente, prosegue il suo impegno nel personale cammino iniziatico del Vedanta Advaita, tramandando inoltre un seme di questa conoscenza a coloro i quali hanno risposto interiormente alla domanda fondamentale: "Che cosa cerco, realmente?"
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