Quando ti muovi, agisci o ti relazioni col mondo rappresenti sempre ciò che credi di essere in quel momento. Dimentico della tua divina Verità, hai l'interna percezione di identità relative e cangianti, sempre effetto di ciò che alimenti in te.
Sei, in realtà, lo sceneggiatore della tua vita.
Quando agisci sul piano orizzontale del mondo, le tue azioni e la tua storia si influenzano diventando, prima causa e poi effetto, l'una dell'altra, e viceversa. Ma ogni volta, il tuo comportamento assume la qualità dello stadio di consapevolezza che stai vivendo. Quando ti muovi sulla verticalità del lavoro interiore, e fai, realmente, esperienza di una maggiore espansione coscienziale, tutto inizia a cambiare in qualità. In questa nuova consapevolezza di te, comprendi la realtà in modo diverso, più ricco e conforme al vero significato di ciò che vedi. Allo stesso tempo, le tue vecchie abitudini, il modo di agire del passato diventano dissonanti con la nuova consapevolezza; e inizi a trasmutarti.
È stato detto:
"Nemo propheta in patria (sua)", "Nessuno è profeta nella sua patria".
Questo spesso accade perché, chi ti sta vicino e ti conosce dal passato, pur intuendo inconsciamente qualcosa di "strano", rimane ancorato al tuo vecchio modo di essere, e ritarda nel percepire i cambiamenti. Poiché, in realtà, crede sia impossibile cambiare.
A volte, per non disturbare, nei limiti di ciò che sia opportuno, fai finta di essere come prima… Ma qualcosa cambia in te.
Ti annoi dei tuoi vecchi giochi e percepisci la grossolanità di ciò che dicevi e per come ti comportavi. A volte, il passato, con le sue vecchie glorie, ritorna, ma tu sei sempre più presente con costanza per rettificare e riportarti nelle azioni coerenti con il tuo nuovo stato.
Perseverando nell'Opera, quando realizzerai l'IO SONO, diverrai libero, e la tua presenza sarà un bene per l'umanità.
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