mercoledì 11 settembre 2019

RIFLESSIONI SUL LUOGO IN CUI SI SVELA LA VERITÀ




È nel silenzio, che possiamo incontrare il divino che è in noi, identico in tutti gli esseri.
In realtà, per quanto tramanda la millenaria Tradizione Universale, Dio è proprio questo stato interiore. Esso non ha una struttura, è pura coscienza; e qualsiasi forma è un prodotto di Quello.
Un insegnamento iniziatico che voglia realizzare il fine ultimo della Conoscenza cioè lo svelamento dell'Essere Supremo in noi, deve, prima o poi, spiegare come stabilizzare la consapevolezza nella Coscienza silenziosa. Questo non vuole dire non vivere o non comunicare. Il silenzio iniziatico comporta, invece, la perdita della imprigionante dipendenza dal movimento pensativo; condizione normale per l'individuo. Silenzio, quindi, non è assenza di relazione o di vita quotidiana, ma è totale padronanza della mente da parte di ciò che, in verità, siamo ossia Coscienza, Essere, pura Consapevolezza.
Dal "Sancta Sanctorum" del silenzio consapevole, possiamo agire, amare, giocare con l'intero universo, in tutto indipendenti, interessati al mondo senza essere del mondo.
La saggezza della Tradizione mette tuttavia in guardia i propri candidati, utilizzando il termine "perseveranza".
"Persevera!", esorta la millenaria Conoscenza.
In un primo livello di comprensione, interpretiamo questa esortazione come normale stimolo a compiere il lavoro iniziatico. Se scendiamo più in profondità, capiamo che il significato profondo di "perseverare" si riferisce proprio allo stato del silenzio.
Quando ci poniamo, silenziosi, all'interno della coscienza, sembra non accadere nulla; e, intossicati come siamo dal fermento emotivo e dall'identificazione passiva verso qualsivoglia esperienza, ci annoiamo.
In vero, in quel silenzio che andrà, sia chiaro, stabilizzato in quantità e qualità, ci troviamo già di fronte all'Essere assoluto che noi tutti siamo; ma non riusciamo a vederlo.
È necessario perseverare, con la "speranza" dell'iniziato, nel silenzio… e attendere che il Fondamento si sveli naturalmente.
Perseveriamo con la forza fondata sul sapere che, in ogni secondo di silenzio, si scioglie, un secondo di più, il velo illusorio che nasconde la Verità.

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