sabato 17 dicembre 2016

Sulla Fede e l'Orizzonte del Conoscere


Caravaggio


In un percorso che conduca alle vette innevate della spiritualità, la Fede è una qualità essenziale.

Il suo vero significato non è, però, quello della credenza cieca e ingenua verso qualcosa che ci viene raccontato senza che sia verificabile.

Essa, la Fede, è un'apertura su un livello superiore della Conoscenza, del quale, in un presente attuale del nostro cammino, non possiamo fare esperienza.

Senza questa qualità non è possibile avanzare in ciò che al momento non può essere conosciuto,  sperimentato, realizzato.

Se questo è vero per la Via spirituale lo è, comunque, anche per qualsiasi altra competenza volessimo realizzare. Non riusciremo mai a superare ciò che per noi è già noto, senza la possibilità-fede di intraprendere un percorso rivolto ad un qualsiasi traguardo, più o meno lontano.

La Fede non è uno strumento razionale, ma una  qualità superiore della pura intuizione. Per questo Essa è difficile da realizzare, e richiede un "cammino"; perché ci parla per risonanza interiore, dove la Verità è riconosciuta, vera, interiormente, senza che sia pensata.

Non si tratta di un momento morale, in cui mostriamo la fiducia a priori verso qualcosa che non comprendiamo, ma una mera necessità operativa del "conoscere".

Per questo il Principio, 2000 anni fa, disse: "Beati quelli che crederanno senza aver visto!" Giovanni 20:29

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