Dalla Scienza dello Spirito, la Tradizione Universale della Conoscenza, apprendiamo che esiste un luogo interiore dove ogni individuo può entrare in contatto con un contenitore universale, identico in tutti. In esso sono depositate le conoscenze sia note, sia ancora sconosciute nella storia attuale. Ognuno può fare esperienza di questo contatto, a patto di operare per portare la propria consapevolezza oltre i limiti della mente-pensiero. La mente, a seconda delle caratteristiche di ciascuno, darà una forma particolare e una direzione alla pura intuizione: strumento, quest'ultimo, che ci consente di contattare la conoscenza universale. Per fare alcuni esempi, l'artista, nel momento in cui si trovi nello stato dell'intuizione, creerà il vero gesto artistico, lo scienziato fisserà nel linguaggio una legge profonda dei fenomeni, l'iniziato intuirà i misteri dello Spirito, senza la necessità di concettualizzarli con la mente-pensiero. Il contenuto, il prodotto fissato sarà, quindi, sovraindividuale. L’autore, con la sua abilità, darà solo la forma estetica ad un fenomeno, il cui contenuto va oltre la sfera personale: così come i genitori mettono a disposizione le caratteristiche fisiche all’anima autonoma e individuale, di quello che comprenderanno essere il “loro” figlio. In questa condizione, ogni ricercatore, allo stesso modo, si troverà in uno stato superiore di coscienza, nutriente e creativo. Solo chi intraprende la via della iniziatica tradizionale, tuttavia, potrà fissare questa condizione, necessaria per realizzare in sé la conoscenza, nel successivo livello finale dei “Grandi Misteri”: perché questo fine necessita di una competenza operativa protocollata e non casuale.
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