sabato 10 settembre 2022

L'ILLUSIONE DELLA MONDITÀ



La storia, le nostre esperienze quotidiane, le azioni e i loro effetti, le emozioni, la sofferenza, la felicità, i nostri progetti, le idee, i ricordi sono un'evidenza molto forte di realtà; tuttavia, la nostra vita mondana e l'intero universo sono illusori. Con il termine "illusori" non possiamo affermare che i fatti non stiano avvenendo, che nulla sia accaduto e che il futuro non avverrà. Cosa intendiamo quindi, in questo contesto, quando diciamo che l'intera storia universale e quella personale sono un'illusione? 
Se osserviamo i fenomeni nella loro totalità, in quanto fenomeni, prodotti, ci rendiamo conto che essi sono sospesi, non hanno una base, un fondamento su cui siano costruiti. Qualsiasi accadimento, le relazioni e la nostra interiorità individuale sono evanescenti. Non esiste un punto solido, un fulcro, dove fissare la relatività degli accadimenti e della vita universale. Ogni forma, e noi stessi con tutto ciò che per noi è vero, importante, reale, svanisce continuamente tornando nel nulla. 
Ma il Fondamento esiste, non è soggetto al tempo e allo spazio. È pura consapevolezza, eternità, infinitezza; non è toccato da nulla e da nessuno, è immune alla legge universale, alla morte, è onnipotente e infinito; non cambia mai e non ha una causa. Esso è in ognuno e in ogni fenomeno. Il Fondamento, l'Essere, l'Assoluto, è la nostra vera Identità. È gioia infinita e immotivata. Non è il punto di arrivo, un obiettivo da raggiungere, un processo da operare nel tempo, una trasformazione, ecc. Perché Esso è già da sempre presente in noi e necessita solo della nostra attenzione. Affinché Questo si sveli, è importante distogliere il nostro interesse e lo sguardo dalla storia per riportarlo al "centro". Il tempo e i suoi fenomeni appariranno sempre evidenti, anzi di più, tuttavia saranno riconosciuti nell'orizzonte della loro relatività spazio-temporale. Così, invero, un punto di appoggio esiste; ma quando diventa evidente folgora all'istante ogni forma, mostrando di essere il Fondamento immobile solo di Sé. Intendiamo dire che, se il mondo non è reale, come possiamo cercare la base di ciò che, in realtà, non è? 
Come possiamo dichiarare tali proposizioni? Chi può affermare che il mondo e la storia siano un'illusione? Nessuno può dirlo. È un'evidenza. 
Non c'è nessuna storia che rimanga eterna. I grandi imperi, le opere più sublimi, le famiglie, le stelle, gli amanti, i ricchi e i poveri, i buoni e i cattivi, finanche il colosseo, anzi l'universo stesso, avendo avuto un inizio avranno una fine. Neanche la memoria di questi eventi rimarrà, essendo transitorio anche chi, per un tempo relativo, può ricordare. Questa sorte la dovranno subire pure i mondi soprannaturali. Anche questi, per quanto siano più sottili del piano fisico, sono delle forme. I demoni, gli angeli, gli dei sono apparenze che vanno e vengono tra le pieghe impermanenti del tempo. Coloro che hanno risposto alla domanda "chi sono io?" hanno compreso che tutti siamo eterni, oltre la mortalità delle forme, nell'Unità indivisibile della Realtà. Gli stessi possono godere dell'intero universo, riconoscendolo come un meraviglioso gioco divino. 
Essi, avendo svelato in sé la Verità, possono in tal modo vivere un insegnamento donato dal Principio, 2000 anni fa, in una delle sue infinite possibilità espressive nella forma, sul pianeta terra: vivete nel mondo senza essere del mondo.

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