domenica 19 gennaio 2020

MALINTESI SULLA MASSONERIA E I SUOI SIMBOLI



Molti anni fa, trovai sul portale di una parrocchia romana una divertente locandina sulla Massoneria. Nella stessa si informava della conferenza con vari professori universitari che avrebbero illustrato ai malcapitati i fondamenti dell'attività satanica della massoneria. C'era poi un momento centrale della conferenza, in cui un sacerdote avrebbe praticato un esorcismo sui simboli massonici, in particolare, sulla squadra e il compasso. Essendo cambiato, da allora, il mio stato coscienziale, quel divertimento che provai nel leggere tali grottesche assurdità, ha ora la connotazione della "tenerezza", molto simile al concetto più noto di compassione. 
La Massoneria, e il simbolismo muratorio che utilizza per portare l'insegnamento, è un percorso iniziatico che, in un primo grande momento, porta allo svelamento in ciascuno della coscienza universale nascosta sotto i limiti dell'egoismo individuale: per il bene e il progresso dell'umanità. 
I suoi simboli sono una grande metafora ripresa dalla saggezza dei costruttori medievali di cattedrali. Il tempio da costruire, non è quindi quello muratorio, ma l'uomo stesso nella sua più espansa e raffinata realtà dello Spirito. 
In particolare, proprio la "squadra" e il "compasso", che sarebbero stati oggetto di esorcismo, da parte di un cattolicesimo che non sa cosa sia il demonio e Dio stesso, hanno un loro significato, che riguarda il lavoro interiore di purificazione dall'individualità, che il Libero Muratore opera in sé. Essi sono anche sovrapposti, incrociati in modi diversi, a seconda del livello dei ricercatori, sulla pagina iniziale del Vangelo di Giovanni (In Principio era il Logos…); e rappresentano la relazione conoscitiva che i Fratelli hanno con il Testo Sacro, o l'Insegnamento nella sua universalità, che va dalla razionalità iniziale fino al livello più elevato dello Spirito. Oltre il dogma inverificabile, verso una realizzazione in sé della Conoscenza Spirituale, in piena sintonia con le molteplici e universali vie iniziatiche della Conoscenza Una. 

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