mercoledì 13 settembre 2017

Chiarimenti sulla Via Iniziatica Tradizionale




La Verità è Una e l'Insegnamento, se è autentico, porta ad un unico punto di arrivo.

Le Scuole o le Tradizioni sono varie e, per favorire le iniziali diversità dei ricercatori, tramandano molteplici pratiche operative, le quali conducono in un punto finale in cui si uniscono tutte in un'unica azione-non azione. 

Questa è spesso chiamata "silenzio", a patto, però, di conoscerne il reale significato.

La maggior parte degli Insegnamenti, tuttavia, portano alla conoscenza dei fenomeni e alla capacità di interagire più profondamente con essi; e la Conoscenza Suprema realizza la Non Dualità dell'Essere, presente in ciascuno, in Eterno.

Di quest'ultima, sono percorribili solo gli Insegnamenti attualmente "vivi" nello stato di realtà in cui ci troviamo, e questo accade quando sia presente almeno un Testimone, il Maestro, cioè Colui che abbia realizzato l'Opera.

In questo momento storico, sulla terra fisica, molte Tradizioni che sono state attive nei secoli scorsi, non lo sono più ora. Queste sono chiamate "rami secchi".

Come è scritto, il vero filosofo, che possiede le giuste qualificazioni, deve trovare un Maestro e, seguendo scrupolosamente i principi dell'Arte, compiere l'Opera.

La Via non limita e non inibisce la natura dell'essere umano, ma la espande e la scioglie dai confini della sua particolarità.

Se, nel cammino iniziatico, sperimentiamo sempre più la dipendenza verso le cose o le persone e sentiamo aumentare la cupa intossicazione della nostra mente, stiamo percorrendo una via che porta alla prigione e alla morte, che va all'istante abbandonata.

La vera iniziazione è libertà,  gioia e amore senza causa.

Questo, in estrema sintesi, è l'Insegnamento, come universalmente tramandato, praticato, realizzato da millenni, e ancora oggi. 

Qualsiasi altra affermazione, nessuno si senta offeso, è un'opinione particolare, senz'altro rispettabile, che tuttavia non corrisponde all'iniziazione reale ed è inutilizzabile ai fini realizzativi.

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